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Claudio De Santis lascia "Conserverò tanti bei ricordi"

Dopo la salvezza ottenuta con l' Allumiere il difensore ha deciso di dedicarsi soltanto alla panchina, dopo il doppio incarico di quest'anno

04 Giugno 2018

Claudio De Santis

Claudio De Santis

Claudio De Santis

L’amore per il calcio che trasla da una carriera brillante da calciatore appena conclusa alla soglia dei 40 anni, ad una nuova era che inizia ai bordi di un campo da calcio, su una panchina. Da poco allenatore in collina ad Allumiere, Claudio De Santis ha deciso di appendere definitivamente gli scarpini al chiodo, dopo aver ricoperto il duplice ruolo di tecnico in campo nella stagione appena conclusa: annata che ha visto i biancazzurri salvi, nel loro girone di appartenenza. De Santis lascia il calcio giocato con un pizzico di malinconia nel cuore ma con la consapevolezza che, allenare può rappresentare per se stesso e per chi passerà tra le sue mani, il giusto viatico per trasmettere insegnamenti che, solo una carriera lunga 22 primavere di cui 8 vissute in serie D, può dare. Il forte ex centrale difensivo ha vestito maglie importanti come quelle di Rieti e Cisco Roma: il debutto nel calcio che conta è avvenuto ad Empoli dove, con la maglia degli azzurri, ha disputato il campionato Primavera. Sangiovannese, Fossanese, Ponsacco, Colligiana i club toscani con cui De Santis ha vissuto campionati nella massima categoria dilettantistica nazionale, prima di vestire per ben tre anni la maglia amaranto celeste del Rieti. Il ritorno a casa nel 2004 dove lo ha accolto a braccia aperte il Santa Marinella con cui ha militato in Eccellenza ma soprattutto per tanti anni in Promozione, prima di passare al Santa Severa ed approdare poi nella vicina Allumiere. “Ho sempre giocato a calcio -racconta- con passione cercando il meglio, godendo nelle vittorie ma imparando anche dalle sconfitte, non ho rimpianti ma un velo di malinconia si per una porta che ho deciso di chiudere in funzione di una nuova avventura da allenatore però, che mi auguro sia prolifica sotto ogni aspetto”. Tante piazze girate, la Toscana nel cuore, Santa Marinella e Santa Severa due vere famiglie, infine Cisco Roma e Rieti ad incorniciare una storia bellissima fatta di sudore, sacrifici che hanno reso De Santis un uomo oltre che un difensore leader. Un grande leader, a dirla tutta che lascia un ricordo di se, in pantaloncini e scarpe chiodate, bellissimo. “Questo sport insegna a vivere se fatto con la mentalità giusta, io devo tanto al calcio, ora ho una responsabilità più grande in questo ambito, allenare è una sfida densa di fascino: mi auguro di trasmettere ai miei calciatori d’ora in poi tutta le positività che, il calcio, ha portato nella mia vita”.

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