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Ottobrini lascia il Torre Angela "Ora un nuovo progetto"

Dopo gli ottimi risultati in via Americo Aspertini, il giovane allenatore si sente pronto per altre sfide

06 Giugno 2018

Alessio Ottobrini

Alessio Ottobrini

Alessio Ottobrini

Dopo diciannove mesi alla guida del Torre Angela, il giovane allenatore Alessio Ottobrini non siederà più il prossimo anno sulla panchina del club di via Amico Aspertini. Due stagioni in cui il tecnico capitolino ha portato i gialloblu ad ottimi piazzamenti in classifica, anche se la sua squadra avrebbe meritato di raccogliere qualcosa in più per il gioco espresso e proposto in campionato. Chiuso questo capitolo, mister Ottobrini è ora alla ricerca di una nuova esperienza stimolante in cui proseguire la sua crescita calcistica e raggiungere magari qualche obiettivo importante.

Ecco allora puntuali le parole del mister che si congeda positivamente dal Torre Angela e aspetta ora la chiamata di una società con un progetto importante.

Mister, innanzitutto è doveroso un commento sull’esperienza biennale appena conclusa a Torre Angela. “Due anni che considero molto importanti sulla panchina del Torre Angela, sono cresciuto a livello personale sia come tecnico che come persona, grazie al lavoro con un gruppo a cui ho dato e ricevuto tanto. Ne approfitto anche per ringraziare il presidente Roberto Ciani e il direttore sportivo Fabrizio Ciani che mi hanno dato la possibilità di allenare nella loro società. Ho deciso di prendere questa decisione per provare una nuova esperienza dopo questi due anni, la società ha capito le mie esigenze e ha rispettato con onestà la mia scelta. I rapporti con il Torre Angela rimangono ottimi e magari un giorno potremo nuovamente collaborare insieme"

Veniamo all’attualità, dopo la decisione di lasciare la panchina gialloblu le richieste non mancano, ma spiegaci meglio quali contatti ci sono stati in queste settimane. "Nelle ultime settimane ci sono stati diversi contatti con società per panchine di prima squadra e settore giovanile, ma concretamente l’ipotesi più valida è stata quella con una cordata per la guida di una prima squadra retrocessa in Prima Categoria. L’idea era quella di allestire una rosa per vincere il campionato e risalire subito in Promozione, la trattativa è durata alcune settimane ma alla fine non siamo riusciti a raggiungere con la dirigenza un accordo comune tra le parti"

A questo punto speri ancora nella chiamata di qualche società che possa permetterti di lavorare al meglio "Ovviamente sì, avrei il piacere di allenare una prima squadra o una juniores che attraverso gli orari di allenamento serali mi permettono di conciliare meglio gli impegni lavorativi. Mi piacerebbe portare avanti il credo calcistico che ho intrapreso da quando ho iniziato ad allenare qualche anno fa. Spero dunque di raggiungere il primo possibile un accordo con qualche club ambizioso per porre subito le basi per la nuova stagione"

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