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Fulgur Tuscania, Capotosto: "Sarà una stagione diversa"

Il tecnico dei viterbesi è già proiettato al futuro, sperando di non ripetere la stagione difficoltosa dello scorso anno

28 Giugno 2018

Fulgur Tuscania, Capotosto: "Sarà una stagione diversa"

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La Fulgur Tuscania quest’anno militerà in Prima Categoria dopo essersi salvati, vincendo i playout dell’anno scorso, al termine di una stagione sofferta. Mister Capotosto si esprime sul gruppo atleti che sta prendendo forma grazie allo splendido lavoro di D’Alessio.

 

Lei è contento del lavoro svolto finora dal ds D’Alessio? "Sono contentissimo del lavoro del Direttore Sportivo, anche perché è una figura che ci mancava, infatti è da poco che si è insediato ufficialmente nella nostra società. E’ una figura che secondo me ci sta facendo fare il salto di qualità, perché comunque sia è una persona capace, che è nel mondo del calcio da parecchi anni e sta trovando i profili di giocatori che io gli ho richiesto. Al momento ha concluso sette ottimi accordi, di cui quattro da una sola squadra".

 

Le sue ambizioni con questa squadra quali sono? "Le ambizioni mie e della società sono quelle di fare bene. Puntiamo a migliorare il risultato dell’anno scorso, dove abbiamo vinto i playout salvandoci in extremis. E’ un campionato difficile, dove ci sono ben cinque squadre che si contendono la salvezza, tant’è vero che l’asticella per la salvezza quest’anno è stata fissata a 28 punti, contro i 14 dell’anno scorso".

 

Cosa si aspetta dalla prossima stagione? "Contiamo di fare più punti possibili in casa sul nostro campo, quello in cui siamo abituati a esprimere al meglio il nostro gioco. Vorremmo puntare ad un campionato di medio-alta classifica e fare più punti possibili nella prima parte della stagione senza mettersi limiti, poi è normale che il campionato prende forma giornata dopo giornata".

 

Cosa vi manca per vincere la prima categoria? "Vincere la prima categoria è difficile per una società giovane come la nostra, ma non perché ci manchi qualcosa, anche se qualche risorsa in più potrebbe farci fare il salto di qualità. Noi, per dire, l’hanno scorso giocavamo con otto under e siamo arrivati a giocare anche con dieci di loro. Pensa che nella finale playout ho inserito un 2001 dopo dieci minuti, ma non ho avuto problemi a farlo entrare. Mi è capitato di vincere due o tre campionati di prima categoria e posso assicurare che è difficile: la stagione deve essere perfetta. Inoltre, siamo in contatto con un attaccante di peso che può darci una grossa mano a fare bene in campionato: speriamo che il DS riesca a farcelo avere. Non riusciremo certo a vincere la prima categoria attingendo solamente dal settore giovanile".

 

Quanto è importante l’inserimento del DS nella vostra società? "Secondo me, il primo vero acquisto della società è stato il Direttore Sportivo: ho insistito tanto per averlo. Era proprio fondamentale l’accesso in società di una figura del genere ed era il momento proficuo per cercarlo perché senza avremmo avuto grosse difficoltà, come è successo l’anno scorso. Dopotutto, noi siamo una società che fino alla scorsa stagione ha fatto solo settore giovanile, senza avere una prima squadra. Ora invece, i nostri ragazzi possono mettersi in mostra anche in prima squadra, se lo meritano".

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