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Su il sipario: si presenta la Magnitudo Calcio

Grande festa nel Ristorante Il Veliero, il club giallonero ha svelato la sua nuova prima categoria affidata al mister Angelini

28 Settembre 2018

Da sinistra mister Angelini, Presidente Simone Rossi e il capitano Guarneri foto ©GazReg

Da sinistra mister Angelini, Presidente Simone Rossi e il capitano Guarneri foto ©GazReg

Da sinistra mister Angelini, Presidente Simone Rossi e il capitano Guarneri foto ©GazReg

Si è svolta ieri sera presso il ristorante il Veliero a Roma la presentazione della nuova stagione sportiva della ASD Magnitudo. Nel corso della serata sono state svelate le divise ufficiali e nominati il capitano e i vice capitani ai quali sono state consegnate le fasce personalizzate. Quella alle porte sarà una stagione storica per la società del patron Simone Rossi. Per la prima volta, infatti, il club giallonero parteciperà al campionato di prima categoria. Tante altre novità sono in cantiere e verranno svelate nelle prossime settimane.

Di seguito le dichiarazioni ufficiali rilasciate nel corso della festa.

Angelo Angelini (Allenatore) “Per la prima giornata le aspettative sono quelle di fare un’ottima partita perché l’Atletico Lodigiani da quanto so è un’ottima squadra, molto esperta che gioca su un campo di erba vera, al quale noi non siamo abituati. Quindi sarà molto difficile. Riguardo al gruppo abbiamo un gruppo di ragazzi che ha ancora l’età per la juniores, per cui cerchiamo di amalgamarli al meglio cercando di portare avanti questo campionato, essendo la prima volta, tra tanti ostacoli e insidie. Si spera che vada tutto bene, unendo l’esperienza con i giovani, il che non è facile. Il punto di forza della squadra potrebbe essere l’amicizia, però potrebbe verificarsi anche il contrario: non conoscendosi magari alla piccola cosa negativa lo spogliatoio si spacca o si divide. Lì però subentro io, il dirigente, la società per fare da collante a un’eventuale spaccatura. Unire il gruppo costituito da giovani, vecchi e anziani è la cosa più difficile. Abbiamo l’obiettivo biennale di andare in Promozione, però vince una squadra sola. Essendo una nuova società è bello avere questi obiettivi, dopo dicembre i quadri saranno un po’ più lucidi per dare un giudizio serio. Fino al girone di andata si conoscono tutte le squadre e il loro reale valore.

Alessandro Guarneri (Capitano) “Essere capitano è sicuramente emozionante e non semplice perché il gruppo si è creato quest’anno. Tutti giovani, sarà dura, ma bello: tutti bei ragazzi, bravi e con dedizione al lavoro quindi penso che se faremo gruppo si potrà creare veramente qualcosa di importante. Avendo un po’ di esperienza spero e sono sicuro di riuscirla a trasmettere anche ai compagni, fondamentale sarà stare sempre uniti ogni domenica a prescindere dal risultato: o si vince o si perde si deve stare sempre uniti. Ci siamo preparati sul piano atletico molto bene e ringraziamo tutto lo staff tecnico e credo che se ci mettiamo la testa giusta possiamo anche portare a casa il risultato”

Matteo Tocco (Direttore Sportivo) “Spero che la stagione sia positiva, abbiamo lavorato bene sui giovani, prendendo qualche giocatore più esperto per amalgamare al meglio il mix tra giovani e grandicelli. Credo che la squadra sia pronta per partire bene e fare un buon campionato. I ragazzi arrivano pronti e carichi al debutto: il capitano anche se è giovane ha molta esperienza e ci può dare veramente una grossa mano. I ragazzi sono preparati per affrontare qualsiasi tipo di partita e avversario essendo abituati in categorie superiori faranno forza nel gruppo e sicuramente un buon campionato”

Simone Rossi (Direttore Tecnico) “La squadra si è preparata bene, c’è grande entusiasmo e l’entusiasmo fa parte del mondo Magnitudo ed è il motore che muove queste centocinquanta-centosessanta persone che lottano tutte per lo stesso obiettivo: stare bene tra loro e vivere lo sport nel migliore dei modi in maniera sana. È chiaro questo è un campionato agonistico, la Prima Categoria, una responsabilità importante per i ragazzi che ne fanno parte e scriveranno la storia della Magnitudo per la prima volta in un campionato FIGC. Ci siamo preparati bene, la squadra è giovane e motivata. Il campionato sarà difficile, ci saranno avversari importanti, noi cercheremo di giocarci tutte le partite alla pari e poi alla fine vedremo chi sarà stato il più bravo e dove migliorare se abbiamo sbagliato. È molto difficile scegliere la maglia, io non la indosso, ma invidio i giocatori che lo faranno perché è molto bella. Direi che sentiremo i ragazzi per la prima maglia ufficiale: i nostri colori sono quelli del logo, oro nero, le due maglie sono una bianca e oro e l’altra blu e oro. Sono bellissime entrambe, qualsiasi maglietta venga messa l’importante è che venga onorata. Sarà una grandissima emozione, mi auguro sia importante per i ragazzi: vorrà dire che hanno condiviso appieno i valori della nostra associazione che nasce per l’amore per lo sport e l’aggregazione. Per me sarà un’emozione particolare perché quando abbiamo iniziato sette anni fa eravamo dieci persone, adesso siamo così tanti e avere anche un po’ di notorietà è bello. Sarà un grandissimo giorno, indipendentemente dal risultato, affronteremo un avversario di assoluto livello: mi interessa che i ragazzi diano tutto e onorino la maglia con tutto quello che ho messo io in questi anni su questo progetto. Le quattro parole sul nostro stemma sono le nostre parole fondamentali: io interpreto la vita con queste quattro componenti in ogni cosa che faccio, non solo nel calcio che poi deve essere uno spaccato, un divertimento e va vissuto in maniera sportiva rispettando l’avversario. Per cui bisogna lottare, credere in quello che si fa dall’allenamento alla partita e FCCG non è una sigla messa a caso perché i ragazzi devono capire tutti, dagli adulti al ragazzo della Prima Categoria, l’importanza di queste quattro parole. Se sono parole restano fine a se stesse, se vengono applicate diventano valori. Non mi nascondo mai davanti agli obiettivi: nel primo allenamento fatto ho detto che non facciamo la Prima Categoria per farla, non ha senso e sarebbe una spesa inutile e dimostrare qualcosa che non esiste. Qualsiasi cosa va fatta con il massimo impegno cercando di arrivare all’obiettivo: senza presunzione dico che l’obiettivo è quello di raggiungere in due anni la Promozione, saremmo presuntuosi e sciocchi a dirlo all’inizio. Siamo una squadra giovane e ci saranno difficoltà con squadre più esperte e preparate di noi, ma dobbiamo gettare le basi, lavorare sul gruppo, mantenerlo per il prossimo anno e lottare per raggiungere la categoria superiore nel minor tempo possibile, stimato in due anni. Ho detto ai ragazzi che per poter vincere un campionato bisogna giocare con la consapevolezza e l’autorevolezza di una squadra forte come mentalità, ma con l’umiltà di una squadra che lotta per la salvezza. Abbiamo fatto una storia un po’ al contrario: siamo partiti dagli amatori, lavorando come se fosse un’agonistica. A noi non cambia se il ragazzo fa il campionato amatoriale, la Prima Categoria o il calciotto, come non ci dovrebbe essere differenza tra un ragazzo che fa l’élite e un provinciale. La qualità e la metodologia di lavoro applicata è indifferente, da chi ha 80 anni a chi ne ha 16. Ci siamo strutturati con la prima squadra e la juniores, l’obiettivo è crescere da quel lato, ma anche sotto creando una scuola calcio e le giovanili fondamentali perché rappresentano il motore per una società che vuole emergere”.


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