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2ª CATEGORIA

Bastoni e guerriglia: "La vita in pericolo per una partita"

Il racconto degli ultimi minuti di una gara di Seconda Categoria sfociata in violenza dopo uno scontro tra due avversari

03 Ottobre 2018

Bastoni e guerriglia: "La vita in pericolo per una partita"

Montecompatri, domenica 29 settembre 2018. Colle di Fuori e Tigre inaugurano la nuova stagione del campionato di Seconda Categoria, girone F. Gara che, a pochi minuti dalla fine, è ferma sul risultato di parità. Chi ha assistito ai 90', ha raccontato di una partita maschia e noiosa. Nei minuti di recupero, però, uno scontro di gioco tra due avversari scatena “il finimondo”, come descritto dalle testimonianze raccolte. In pochi secondi si accende una rissa in campo, a cui prendono parte anche alcuni spettatori. Chi era lì, ha raccontato di scene di guerriglia: pugni, bastoni e sangue. Il match viene inevitabilmente interrotto dal direttore di gara. Le due società, in seguito, prenderanno le distanze da quanto accaduto, ma la partita continua in altre sedi: il referto dell'arbitro, in mano al Giudice Sportivo, fornirà una versione ufficiale dei fatti. Non sono da escludere, inoltre, riscontri penali. Di seguito, le dichiarazioni di alcuni testimoni oculari.

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Spettatore.
 “Una gara tranquilla, ma negli ultimi 5' ho assistito ad una violenza inaudita: ho avuto paura, io e la mia compagna siamo dovuti scappare. Un giocatore del Tigre ha dato una gomitata ad un avversario, che è caduto a terra. In un attimo, ho visto gente invadere il campo e prendersi a bastonate: il finimondo. Qualcuno diceva che sono cose normali di gioco. Io sono sconvolto e lo dico da spettatore neutrale. In 40 anni non ho mai visto una violenza simile. Volevo mandare mio figlio a giocare a pallone, ma dopo quello a cui ho assistito domenica gli dirò che è meglio concentrarsi solo sull'università. Ho ancora i brividi a pensarci”.

Giocatore Tigre. “Una scena a dir poco pietosa, penso che ci saranno conseguenze penali. C'è stato uno scontro, il mio compagno di squadra per uscire dal dribbling ha colpito involontariamente al viso un avversario, che ha iniziato a sanguinare. Neanche il tempo di rendersi conto di quello stava succedendo, è iniziata la guerra. I tifosi hanno forzato le recinzioni, sono entrati in campo, ci hanno accerchiato e caricato. Al ragazzo che aveva commesso il fallo gli hanno dato un bastone di ferro sul viso. Ovviamente, noi ci siamo difesi. E' stato un vero e proprio assedio, scene brutte e pericolose. Mettere a rischio la vita per una partita di calcio è inconcepibile”.

Dirigente Colle di Fuori. “Siamo tutti amareggiati, è successa una cosa brutta. Abbiamo sbagliato tutti. Noi siamo andati a difendere il nostro giocatore, loro non si sono scusati e, anzi, hanno inveito. Le botte le abbiamo prese anche noi, il primo cazzotto che è volato è stato di un loro dirigente, altrimenti non sarebbe successo niente. Dalle tribune hanno rotto il cancello e sono entrati in campo, ma non siamo riusciti ad identificare nessuno e non sappiamo se le persone che hanno fatto invasione siano riconducibili alla nostra società. Abbiamo provato a contattare il presidente del Tigre per un chiarimento, ricevendo una risposta negativa. Ripeto, siamo tutti amareggiati. Queste cose non devono accadere, ma ormai è successo e andiamo avanti”.

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