Cerca

1ª categoria

Il comunicato della Dinamo Roma dopo i fatti di ieri

La società capitolina spiega la sua posizione in merito all'articolo pubblicato su Gazzetta Regionale in data 15 ottobre

15 Ottobre 2018

Il comunicato della Dinamo Roma dopo i fatti di ieri

Image title

Caro Direttore,

scrivo in merito all'articolo apparso in data 15/10/2018 sul giornale da lei diretto e relativo alla partita sospesa tra la Dinamo Roma e il Torbellamonaca -  Prima Categoria Girone E.

Circa al ventesimo minuto del secondo tempo, l'arbitro - sig. Mattia Mesto sez. Albano Laziale - assegnava ad i nostri avversari un calcio di rigore. Il nostro capitano, Alessio Fraternali, già ammonito, protestava con vigore e riceveva la seconda ammonizione con conseguente espulsione.

Dalla nostra panchina tra arbitro e giocatore sembravano esserci almeno due metri di distanza e proprio dalla distanza il nostro calciatore mimava il gesto di "mandare a quel paese" l'arbitro. Fraternali, senza mai avvicinarsi oltremodo al direttore di gara, si toglieva la fascia da capitano e lasciava il terreno di gioco senza che nessuno tra giocatori e dirigenti fosse costretto ad intervenire per accompagnarlo all'uscita. Mentre Fraternali lasciava il campo, proseguiva un conciliabolo tra il direttore di gare ed alcuni nostri tesserati. Non è mai stato necessario un intervento da parte di noi dirigenti in panchina, perché i toni, seppur accesi, non sono mai degenerati. Di punto ed in bianco dalla panchina vediamo l'arbitro dirigersi verso l'uscita del terreno di gioco: senza essere seguito o peggio ancora inseguito da nessun giocatore o dirigente della Dinamo Roma o del Torbellamonaca. In prossimità del cancello il nostro presidente -  Aurelio Pellegrini - ha deciso di andare a chiedere all'arbitro cosa stesse succedendo, mentre le panchine ed i giocatori in campo restavano perplessi ed increduli per l'atteggiamento dell'arbitro. Dopo qualche minuto di impasse, io, il nostro mister, il dirigente accompagnatore del Torbellamonaca, il nostro vicecapitano ed il capitano della squadra avversaria ci rechiamo allo spogliatoio dell'arbitro dove troviamo il direttore di gara che comunicava al nostro presidente che la partita era sospesa. In termini civili e pacati noi della Dinamo Roma condanniamo quanto accaduto e tutti proponiamo all'arbitro di riprendere la gara. Come risposta riceviamo i documenti, la richiesta di forza pubblica ed il rapporto di fine gara accompagnati dalla frase "non me la sento di proseguire". Tutti i documenti risultano essere non compilati dal signor Mesto. Facciamo notare all'arbitro che non sappiamo cosa comporterà questo suo comportamento e riceviamo come risposta "ci penserà il giudice sportivo". La vicenda si conclude così con le squadre che lasciamo pacificamente ed insieme il terreno di gioco e la perplessità di noi dirigenti che non sappiamo cosa accadrà.

Smentisco categoricamente quanto ricostruito dal vostro articolo: non so su che base siate arrivati alla conclusione che la partita sia stata sospesa per via delle cinque espulsioni a carico nostro. Espulsioni che non ci sono mai state comunicate e che non risultano su nessuno dei documenti in nostro possesso.

Ora non ci resta che attendere la decisione del giudice sportivo, intanto ripeto con forza e decisione che oltre alla mimica la situazione non è mai degenerata in nulla che non siano le proteste verbali.

Certi di una vostra pubblicazione,


ASD Dinamo Roma

Salvatore Maiolino

Direttore Generale.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE