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il caso

Centra: "Bello il giocattolo che ho costruito? Tdq, vado via"

Il dirigente annuncia la rottura con il patron Massimo Testa: "Non possono comandare tante persone, io preso in giro"

25 Ottobre 2018

Emanuele Centra

Emanuele Centra

Emanuele Centra

Sembra essere al capolinea la storia tra il Tor di Quinto ed Emanuele Centra. L'ex patorn dell'Alberone aveva preso in mano le redini dell'area tecnica rossoblù in estate, provvedendo in prima persona all'allestimento della prima squadra. Adesso, stando alle parole di Centra, l'intesa con la dirigenza di via del Baiardo e con il patron Massimo Testa è svanita. “C'era un accordo iniziale, quello di portare la squadra nel giro di 4-5 anni in Serie D. Forse non si aspettavano che avrei allestito una rosa così forte, ho creato un giocattolo che da queste parti non hanno mai avuto. La dirigenza non ha risolto questioni importanti con staff e giocatori e, soprattutto, ci sono troppe persone che vogliono comandare. Io ho provveduto a sponsor e giocatori forti, grazie ai rapporti di amicizia che ho in questo ambiente, e ora mi sento preso in giro”. Le questioni a cui fa riferimento l'energico dirigente capitolino potrebbero riguardare l'aspetto dei rimborsi per i calciatori. E sul suo futuro, Centra conclude così: “Me ne vado, mi sto già guardando intorno. Qui a Tor di Quinto ho bei ricordi di quando giocavo, ma adesso è finita”.

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