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2ª CATEGORIA

Tigre Calcio, patron Santoro: "Sogno un settore giovanile"

Il presidente della società gialloverde che milita in Seconda Categoria si è raccontato in una lunga intervista

01 Novembre 2018

Tigre Calcio (FACEBOOK)

Tigre Calcio (FACEBOOK)

La classifica, al momento, non rispecchia le ambizioni della società ma nel giro di poche settimane in casa Tigre Calcio le cose potrebbero cambiare. In positivo, naturalmente. E' quello che si evince con chiarezza dalle parole del presidente Stefano Santoro. Il numero uno del giovane club, in un'intervista rilasciata a "Il giornale delle trigri gialloverdi", ha parlato del presente e del futuro del club, del nuovo allenatore e anche della prossima sessione di mercato. Ve la riproponiamo integralmente.

Tigre Calcio (FACEBOOK)
La Tigre Calcio è una società che esiste da poco: com'è nata l'idea di diventare presidente di un club di calcio?

"Ci siamo iscritti l'anno scorso ai campionati dilettantistici, quasi per gioco, ma siamo ne calcio da molti anni. E' una delle nostre ragioni di vita, una passione che ci accompagna sin da bambini".

Quali sono gli obiettivi che si è posto?
"Crescere e migliorare sotto ogni aspetto, siamo una società molto competitiva".

Parliamo dell'attuale stagione: cosa si è prefissato?
"Rendere la società sempre più solida, composta da uno staff tecnico e dirigenziale sempre più competente e creare un gruppo di ragazzi con grandi valori, sia tecnici che comportamentali. La nostra è una famiglia e vogliamo che la maglia gialloverde sia sempre rispettata ed amata".

Ha deciso di cambiare allenatore alla 5a giornata di campionato, sollevando dall'incarico Osmanno Trapassi per affidare la squadra al giovane Daniele De Michele: può spiegarci il motivo di questa decisione?
"Ci tengo a precisare che Trapasi non è stato sollevato da nessun incarico. L'accordo era iniziare come allenatore, per poi diventare il nostro direttore sportivo, e così è stato. Osmanno conosce il calcio meglio di chiunque altro e sarà fondamentale continuare a collaborare con lui. Tutto questo in attesa di mister Di Michele".

Può dirci due parole sul nuovo allenatore e perché crede così tanto in lui?
"Appena conosciuto Daniele sono bastati 30 secondi per capire tutto. Siamo simili sotto moltissimi aspetti ed era nella natura delle cose che lui finisse nella nostra società. Preparatissimo, cura maniacale dei dettagli, carismatico: sono sicuro che ci guiderà verso un futuro ricco di soddisfazioni".

Che idea si è fatto di questo campionato e dove pensa che la squadra possa arrivare?
"Le prime partite che ho potuto vedere indicano un livello basso rispetto al passato, credo che questo ci permetterà di formare una squadra vincente nel più breve tempo possibile. Per ottenere ciò, la nostra rosa deve essere ulteriormente rinforzata. 

Qual è l'arma in più da far valere sugli avversari?
"Negli anni ci ha sempre contraddistinto l'atteggiamento e la voglia di vincere. Purtroppo, in questo inizio di stagione, ancora non ho visto queste caratteristiche. La ragione principale credo sia dovuta ai molti ragazzi nuovi che devono ancora integrarsi e adattarsi al nostro spirito battagliero, ma sono certo che il nuovo allenatore ci metterà pochissimo a dare le giuste motivazioni ai calciatori. La mia squadra non deve mai uscire dal campo senza aver lottato fino all'ultimi secondo".

Interverrete sul mercato insieme al mister?
"Assolutamente sì, sono già pronti dei colpi per il 1° dicembre".

Ultima domanda: ha un sogno nel cassetto?
"Sì: creare una società con un settore giovanile".


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