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Cle.M.Bo.Fa.L., Di Maggio: "Obiettivo salvezza, qui anche per aiutare i più giovani"

Il centrale classe '87 ci parla della stagione del team pontino, tra obiettivi personali e traguardi di squadra

14 Dicembre 2018

Vittorio Di Maggio, difensore

Vittorio Di Maggio, difensore

Vittorio Di Maggio, difensore

Trascinare la squadra alla salvezza e fare da chioccia per i compagni più giovani. Sono questi gli obiettivi di Vittorio Di Maggio, difensore classe '87 del Cle.M.Bo.Fa.L, squadra che milita nel girone G della Prima Categoria. Il centrale ha analizzato insieme a noi la partita di Domenica scorsa a Lanuvio e la prossima in casa contro il TSR Garbatella.


Buongiorno Di Maggio. Come vede quest'1-1 a Lanuvio: due punti persi o un punto guadagnato?

"A conti fatti, due punti persi. Siamo stati in vantaggio fino al 90' ed ancora non ci credo che non siamo riusciti a vincerla, per di più prendendo goal su un'azione nata da una rimessa laterale. Bisogna anche dire, però, che Lanuvio è un campo difficile e che si giocava contro una diretta concorrente per la salvezza, quindi non è un punto da buttare".


Questo Cle.M.Bo.Fa.L. che obiettivo si pone?

"Prima di tutto dobbiamo salvarci. Nell'ambiente alcuni parlano ancora di obiettivi più elevati, ma bisogna restare umili e pensare partita dopo partita. Siamo una neopromossa, questo è il secondo anno in Prima Categoria nella storia di questa società, abbiamo ancora tanto da imparare".


Vittorio Di Maggio racconta Vittorio di Maggio.

"Sono un difensore centrale vecchia maniera, non molto veloce ma con una buona esperienza. So gestirmi e so leggere prima le situazioni, qualità indispensabile per chi non ha grandissime doti atletiche. Quest'anno vengo da un infortunio, ma ora sto meglio e voglio giocare il più possibile. Sono uno dei più "vecchi" del gruppo, e voglio aiutare i giovani a crescere e a maturare".


Domenica ospiterete il TSR Garbatella, un altro scontro diretto.

"Serve vincere, in particolare perché giochiamo in casa: siamo una delle poche squadre che ha ancora il campo in terra e questo è un vantaggio per noi visto che siamo abituati a giocarci, a differenza di chi viene da fuori. Naturalmente vale anche l'inverso, e quindi quando andiamo a giocare su campi sintetici ci troviamo in difficoltà, per questo è importante costruire la salvezza tra le mura amiche".

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