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Casilina, situazione disperata. Piccirilli spinge sull'orgoglio

La formazione rossoblù è ad un passo dalla retrocessione in Seconda Categoria. L'allenatore però si augura massimo impegno fino alla fine

08 Maggio 2019

Marco Piccirilli

Marco Piccirilli

Marco Piccirilli

Due partite alla fine del campionato la salvezza del Casilina è sempre più un’impresa disperata. Per una serie di calcoli, se il Real Montelanico (attualmente 14esimo) dovesse conquistare un punto per i capitolini non ci sarebbe nulla da fare nemmeno facendo bottino pieno. "Ma al di là dei calcoli, dobbiamo cercare di dare il massimo nelle ultime due partite – dice mister Marco Piccirilli – Lo abbiamo ripetuto più volte nel corso della stagione: questa squadra avrebbe meritato di più per quanto prodotto, ma gli errori di inesperienza da parte di un gruppo dall’età media davvero bassa sono stati decisivi. Quante volte sarebbe bastato accontentarsi di un punto invece che andare alla ricerca della vittoria: probabilmente a questo punto saremmo stati in lotta quantomeno per il play out. Ma ripeto, al di là di tutto, sono sicuro che il Casilina cercherà di chiudere al meglio questo campionato molto difficoltoso" Domenica scorsa la sconfitta per 5-2 di Bellegra è stata l’ennesima spinta verso la Seconda Categoria, anche se il risultato non racconta esattamente la verità di come sono andate le cose. "Siamo andati in vantaggio nel primo tempo col gol di Furfaro, poi il Bellegra ha ribaltato il risultato prima dell’intervallo e il nostro Crescenzi ha pure parato un rigore. Nella ripresa siamo rimasti presto in dieci per l’espulsione di Di Buò, abbiamo subito il terzo gol, ma siamo comunque tornati in partita con la rete di Zimbru. Solo nei minuti di recupero e con la squadra sbilanciata in avanti alla ricerca del pari, sono arrivate le altre due reti del Bellegra". In un post scritto a caldo dopo la sfida sul suo profilo Facebook, Piccirilli ha sottolineato l’età media molto verde del suo gruppo, ma ha anche affermato che risceglierebbe di nuovo questi ragazzi. "Sì, perché sono convinto delle loro potenzialità. Questa squadra ha segnato tanto, ma è stata spesso punita per disattenzioni e letture individuali su cui potevo lavorare davvero poco. Comunque ora la testa è alla sfida di domenica con lo Scalambra Serrone, che all’andata battemmo fuori casa in una delle nostre migliori partite. Vogliamo ripetere quella prestazione e poi chiudere con un’altra bella gara sul campo del Semprevisa"

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