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2ª Categoria

Pibe De Oro, Amato carica: "Lotteremo ai vertici"

Il presidente fa il punto riflettendo sulla prossima stagione: la volontà è quella di provare a stare tra le prime posizioni

24 Luglio 2019

Patron Amato

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Manca poco all'inizio della nuova stagione calcistica: il presidente della Pibe de Oro Amato riflettendoci, ha fatto un bilancio tra passato, presente e futuro.


Caro presidente, la stagione passata è ormai alle spalle. Cosa terresti e cosa butteresti?

"Non possiamo certo definirla la nostra migliore stagione. Siamo partiti con ottimi propositi, ma già in sede di preparazione mi accorsi che la serietà che noi rivolgiamo alle altre persone non veniva ricambiata in egual misura.  8 giocatori, non uno ma otto giocatori, dopo averci assicurato che avrebbero giocato nella Pibe de Oro con molto piacere e con tanto di presentazione ufficiale sul sito, ci hanno avvisato il giorno stesso di inizio o, anche dopo, che non avrebbero onorato la parola presa. La prima parte della stagione è stata poi particolarmente sfortunata: interi reparti infortunati (a centrocampo spesso hanno dovuto giocare difensori), difficoltà di apprendimento di schemi e tattiche di gioco anche e soprattutto per questo hanno portato ad un bruttissimo girone di andata. Appena migliore il girone di ritorno, grazie soprattutto al sapiente lavoro di Mister De Persio, che con la sua comprovata abilità ha saputo tirare fuori il meglio possibile dall’organico allenato. Rispondendo alla domanda terrei De Persio (ed infatti è stato confermato) ed il suo metodo e getterei i primi due mesi della stagione che hanno contribuito a rendere tutto più difficile."


La Pibe è da anni nel panorama dilettantistico laziale, per il prossimo anno pensi che si possa fare qualcosa di più, magari aspirare ad una promozione?

"Sì, stiamo lavorando per provare a costruire una squadra da vertice. Vincere è sempre difficile quindi non hai mai la certezza fino a risultato avvenuto, ma ci sono le avvisaglie che possiamo dire la nostra almeno per le prime posizioni. Si stanno delineando innesti di qualità, giocatori che hanno giocato in squadre importanti hanno deciso di onorare la maglia della Pibe de Oro ed il salto di qualità non dovrebbe essere un miraggio. Sicuramente lo staff dirigenziale si sta impegnando al massimo per ottenere questo risultato."

 

Questo anno hai confermato Andrea De Persio ed hai voluto fortemente una collaborazione con Maurizio Manieri. Cosa puoi dire di loro?

"Di De Persio ho detto prima. E’ stato colonna importante, come giocatore, dei primi anni pionieristici della Pibe de Oro. Già allora lo chiamavo eminenza grigia, per la sua capacità di essere leader in campo, per il suo saper trascinare ogni compagno a dare più del massimo per la causa. Appena smesso di giocare l’ho voluto nel mio staff tecnico ed il risultato fu una vittoria clamoroso che ancora si ricorda per le dimensioni. Vincemmo il campionato il 5 aprile, quasi due mesi prima del termine! Nel momento del balzo ulteriore in avanti come capo allenatore problemi di lavoro lo hanno allontanato dalla Pibe. Ma il corteggiamento è rimasto discreto nel tempo ed appena è stato possibile io e gli altri dirigenti lo abbiamo tirato dentro sapendo che non ci avrebbe deluso. Ora è nostro compito dargli il miglior parco giocatori possibile per il risultato finale.Di Manieri non ho molto da dire, per lui parlano i risultati. E’ uno dei più vincenti allenatori nel panorama dilettantistico laziale, è competente come pochi in materia di calcio, con lui parleresti ore di questa materia senza annoiarti. Possiamo solamente collaborare visti i suoi impegni ma è per noi vero valore aggiunto."


Infine, cosa chiedi a chi si appresta a diventare membro della famiglia Pibe.

"Semplicemente che ci metta un decimo della passione che ci metto io, il risultato è sicuramente garantito. In realtà chiedo ai nuovi giocatori di essere si dei bravi giocatori ma, prima di tutto, di essere brave persone. Siamo stati scippati del premio disciplina da una federazione arrogante e silenziosa, ci hanno usurpato un premio in denaro che avremmo sicuramente meritato ma noi continueremo ad insegnare ai nostri ragazzi il rispetto per le istituzioni, per i direttori di gara e per gli avversari anche a costo di perdere dei punti in campionato. Tutto questo non paga perché gli ultimi accadimenti lo hanno evidenziato, ma sicuramente ci fa star bene e ci da piacere di continuare a fare sport."

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