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3ª Categoria

ASD Pro Calcio Nettuno: nuova realtà, grandi ambizioni

Si presenta la nuova società del calcio nettunese che ha tanta voglia di fare bene e dire la sua fin da subito

12 Settembre 2019

La dirigenza della neonata ASD Pro Calcio Nettuno

La dirigenza della neonata ASD Pro Calcio Nettuno

La dirigenza della neonata ASD Pro Calcio Nettuno

Si è presentata lunedì 2 settembre la neonata società ASD Pro Calcio Nettuno, nuova realtà del calcio nettunese voluta dalla passione e dall'impegno del Presidente Angelo Cittadini, del Vice presidente Silvio Roseo, del Segretario Simone Tatta, del Direttore generale Daniele Ferranti e del Direttore sportivo Daniele Flamini. Sono loro i cinque fondatori della Pro Calcio Nettuno e sono stati loro a fare gli onori di casa ieri al Campo Sportivo Luigi Rizzo di Via Ponserico (Cretarossa). I soci e dirigenti hanno ufficializzato le loro cariche e presentato lo Staff tecnico composto dall'Allenatore Arturo Tontini e dai Collaboratori tecnici Massimo Monti e Dario "Bolognese" Donati. Dopo le esperienze maturate negli ultimi due anni con lo Sporting San Giacomo (6° posto in Terza categoria) e con il Nettuno (7° posto in Seconda Categoria) in qualità di Responsabili della Prima Squadra, Angelo Cittadini e gli altri soci hanno deciso che era giunto il momento di mettersi "in proprio". E per farlo hanno deciso di partire dallo stesso Staff tecnico e dal grosso del gruppo di giocatori che ha così ben figurato in Seconda Categoria, ottenendo 10 vittorie su 15 partite nel girone di ritorno, proprio con Tontini in panchina. Cosi si riparte da Ciro Schiavello, da Francesco Giansanti, da Dario Menghini, da Osman Allo, da Simone Proietti, da Emanuele De Massimi, da Damiano Saccucci e da tanti altri protagonisti della scorsa stagione con la maglia del Nettuno. Nel frattempo il ds Flamini è già al lavoro per puntellare ulteriormente la rosa. In ogni caso, tutti sono già calati nella realtà della Terza Categoria, obbligatoria per le società di nuova matrice, a cominciare da Arturo Tontini: "La mia scelta è stata più tecnica che affettiva, nonostante il grande rapporto umano e lavorativo che si è creato lo scorso anno. Se ho scelto questo progetto, al di là della Categoria nella quale giocheremo, è perché ci sono valori tecnici importanti sia per i calciatori che sono rimasti, sia per quelli che ci apprestiamo ad ingaggiare. Non mi stupirei se a inizio campionato avessimo una rosa addirittura superiore a quella dello scorso anno, anche se disputeremo un campionato di una Categoria inferiore". Gli fa eco il Presidente Angelo Cittadini: "Lo scorso anno al Nettuno è stata un'esperienza stancante, ma enormemente gratificante. La linea societaria è chiara: nessuna primadonna, il gruppo prima di tutto il resto, poche parole e tanta corsa. Abbiamo mantenuto quasi intatta una rosa di bravi ragazzi e bravi calciatori che amano stare insieme e che avranno la possibilità di dimostrare tutte le loro qualità tecniche sul nuovo manto erboso del Luigi Rizzo". 

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