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Don Bosco Gaeta, Forlani: "Il calcio? La mia passione"

La bandiera dei biancogranatacelesti a 43 anni non vuole fermarsi; ecco un'intervista sul suo avvio di stagione

26 Novembre 2019

Alex Forlani, Don Bosco Gaeta ©EnricoDuratorre

Alex Forlani, Don Bosco Gaeta ©EnricoDuratorre

Alex Forlani, Don Bosco Gaeta ©EnricoDuratorre

Alex Forlani è una bandiera della Don Bosco Gaeta. Ragazzo e professionista serio con un grande passione: il calcio. In questa breve intervista Forlani ci dice qualcosa di più sulla stagione della Don Bosco Gaeta e su di lui.


"Un buon avvio di campionato per la Don Bosco Gaeta, con una costante: Alex Forlani. Parlaci di questa bella vittoria e di come è iniziata la tua stagione".

"Un buon inizio di campionato per noi sicuramente anche se bisogna cominciare a fare risultati fuori casa. 10 degli 11 punti li abbiamo conquistatisul nostro campo. L'ultima vittoria bella e importante è proprio quella di ieri contro i cugini dell'Atletico Itri, che ci da morale e grande consapevolezzadella forza di questo gruppo.Il percorso di crescita che questa squadra sta facendo anno dopo anno è evidente ed io sono contento di fare ancora parte di quella che per me è ormai una famiglia. Tuttora è chiaramente la passione che mi spinge a continuare e la mia continua voglia di imparare anche dai più piccoli mi da quella forza mentaleche serve per superare a volte quelle difficoltà fisiche che per un ragazzo di 43 anni restano normali. Fortunatamente sono integro e mi sento davvero bene".


"Che obiettivi ci sono? Personalmente e di squadra".

"Gli obiettivi di squadra vengono prima di tutto e restano umili. Puntiamo a fare bene e sicuramente a fare meglio dell'anno scorso. La rosa è formata datanti giovani che ormai giocano insieme da diversi anni, che stanno crescendo e acquisendo maggiore esperienza in questa categoria, per questo terminare il campionato con una posizione in classifica migliore rispetto al precedente sarà già un segnale importante di crescita di tutta la Don Bosco Gaeta. Per quanto riguarda i miei obiettivi personali è molto semplice: Alla mia età bisogna essere consapevoli di ciò che si è ora e dimenticare chi si era. Bisogna fare la differenza con la testa e tirar fuori l'intelligenza. Mettere a disposizione la propria esperienza e continuare chiaramente a mettersi semprein gioco. La mia voglia di giocare è ancora tanta, anzi forse maggiore rispetto a prima, perchè sono consapevole che prima o poi dovrò fermarmi e se cipenso questo mi rende triste. Ma ora non voglio perdere il sorriso e non vedo l'ora che arrivi domani, giorno di allenamento".


"Chiudiamo con una domanda in cui ci puoi dire molto vista la tua esperienza e i tuoi molti campionati. Cos'è il calcio per te?"

"Il calcio per me è stato e continua ad essere la mia passione più grande. Chi da bambino non ha mai sognato di diventare un grande calciatore e dicompetere ai massimi livelli?! Quando ero bambino questo è il sogno che avrei voluto raggiungere. Poi crescendo ho imparato tante cose. Ho imparato che ilcalcio è uno sport e l'educazione allo sport è molto più importante di un riflettore o di una telecamera. Lo sport quello di squadra in questo caso, èunione, condivisione, due parole che legano tra loro in qualsiasi sequenza. E' un dare e avere, uno scambio continuo di esperienze, di insegnamenti,di emozioni. Lo sport è la preparazione alla vita di tutti i giorni. Ti insegna a vincere e a gioire ma ti insegna anche a perdere e soprattutto a rialzartidopo una sconfitta. Lo sport ti fortifica! Il mio sport è il calcio e fino a quando avrò voglia di imparare continuerò a rincorrere quel pallone che tutti unisce".

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