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Rocca di Papa da paura, Romei sugli scudi nel derby vinto

I gialloblù battono la capolista Vivace Furlani nel derby castellano; splendida prestazione del numero 10 che fa ammattire i difensori locali

24 Febbraio 2020

Giorgio Romei, Real Rocca di Papa ©Facebook

Giorgio Romei, Real Rocca di Papa ©Facebook

Giorgio Romei, Real Rocca di Papa ©Facebook

E’ il Real Rocca di Papa ad aggiudicarsi il derby castellano contro la Vivace Furlani al Comunale di Grottaferrata. Un match ricco di spunti quello che ha regalato alla compagine di Antonio D’Auria una vittoria dal sapore unico. La chiave di volta nel match è probabilmente stato il ragazzo con la maglia numero 10, Giorgio Romei, che ha fatto letteralmente ammattire il pacchetto arretrato della Vivace, tanto che sulla sua fascia di competenza, quella destra, sono serviti addirittura tre uomini per prendere le misure, e, a dire il vero, la formula magica per arginarlo non l’ha trovata proprio nessuno. Nel dettaglio Romei ad inizio gara era coperto da Kalaj, ma la sua permanenza sulla fascia destra è durata poco più di dieci minuti, tempo comunque sufficiente per permettere all’estroso giocatore gialloblù di centrare la rete del vantaggio ospite. Kalaj dunque non basta ed allora si cambia: gli esterni difensivi si invertono di fascia ed adesso è Macrì a marcarlo. Non è ancora abbastanza, arriva la rete dello 0-2, stavolta però firmata Angelucci. La Vivace è in apnea ed in balia della marea Rocca di Papa, ed allora ci si affida all’esperienza: Macrì si posiziona centralmente, Kalaj rimane sulla sinistra ed a destra si posiziona l’esperienza di Paolo Buzi. Va un po’ meglio, i locali riprendono a trovare chance da rete, a dire il vero non troppo nitide visti i numerosi errori di misura nella trequarti avversaria. In ogni caso un passaggio illuminante di Costalunga, probabilmente il migliore dei suoi, proprio in pieno recupero permette a Crisari di trovare la rete che riapre l'incontro. Nella ripresa poi la partita è inevitabilmente cambiata; la Vivace era obbligata a spingere in cerca del gol, mentre il Rocca poteva limitarsi a difendere il risultato, facendo delle ripartenze le principali armi per colpire ancora l’avversario. Così è stato, e Romei anche in questo caso è risultato l’interprete giusto per far male, per partire e per far ripartire in velocità. Non a caso i locali effettuano un altro cambio su quella fascia: dentro Giacomi, forze fresche per arginare la mina vagante del match. La Vivace attacca a testa bassa, ma in questo turno di campionato è sterile e non riesce proprio a far male. I ragazzi di D’Auria invece, con il passare del tempo, e gli avversari sempre più sbilanciati, trova nel finale due ghiotte occasioni per la rete dell’1-3, che però vanifica con Casciotti prima, e con un comprensibilmente stanco Romei poi. Triplice fischio ed il Real sogna in grande: si scavalca l’Atletico Lariano e si tampina la quarta potenza del raggruppamento, la Virtus Divino Amore. La Vivace invece incappa nel secondo stop ed ora più che mai sente il fiato sul collo delle inseguitrici; il Città di Pomezia ora è a meno due, la distanza dal Nettuno di riduce a tre lunghezze. Infine una piccola menzione va fatta sui numeri 9 delle due squadre; da una parte il bomber eterno Fanasca, dall’altra il giovane Calcagni. I due attaccanti non sono stati decisamente i migliori in campo in realtà, ma c’è da sottolineare che tra loro si passavano quasi 20 anni d’età, il primo, infatti è un classe 1983, il secondo un 2002.

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