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Orlando Fanasca ed una vita sul campo: "Torneremo più forti di prima"

Il bomber della Vivace Furlani in tanti anni di carriera ammette di non aver mai vissuto un momento così particolare, ma è sicuro che: "Con il tempo e l'impegno si tornerà alla normalità"

12 Marzo 2020

Orlando Fanasca, Vivace Furlani

Orlando Fanasca, Vivace Furlani

Orlando Fanasca, Vivace Furlani

Il calcio si ferma, le ore rallentano all’interno delle quattro mura domestiche, ma la vita va ed andrà avanti e con lei continuano ad alimentarsi anche le speranze e le ambizioni che ci proiettano verso un futuro che, senz’altro, sarà migliore di questo presente. Per sopperire alla mancanza di calcio giocato abbiamo deciso di intervistare un giocatore che con, e per, questo sport ha trascorso una vita interna, cercando di capire come la situazione che viviamo possa creare un po’ di nostalgia, ma anche voglia di ritornare. Orlando Fanasca, attualmente in forza alla Vivace Furlani, si è raccontato in un momento delicato, spiegandoci come passano le ore in questa fase: “E’ un periodo particolare per tutta l’Italia, dobbiamo mantenere la calma e fare quello che lo Stato ci ha suggerito. Torneremo più forti di prima, questo è certo; siamo sempre stati un esempio positivo per il mondo e sono sicuro che questo momento passerà e porterà con sé risvolti positivi”. Esordisce così il bomber biancorosso che sin da subito ci tiene a rimarcare quanto sia importante rimanere lucidi attenendosi alle regole. “Adesso sono rinchiuso in casa, un po’ come tutti. Sto passando le giornate cercando di dar valore a quello che mi circonda, come mio figlio. Di giorno sto con lui a giocare in giardino, cercando di strasmettergli quello che il calcio mi ha dato per una vita intera, anche se è ancora piccolo. Per il resto cerco di mantenermi impegnato, magari sistemo la casa o, ancora meglio, curo il giardino, un’attività che quantomeno mi permette di stare all’aria aperta. Devo dire che sono molto colpito da quello che sta accadendo - continua Fanasca dimostrando grande sensibilità -, vedere la gente entrare nei supermercati uno alla volta o ancora questo blocco al campionato, che in tanti anni di carriera non avevo mai vissuto, sono tutte cose che ti fanno riflettere tanto. Sinceramente non so se i campionati ripartiranno, ancora è tutto un’incognita; ho degli amici in Cina che mi hanno raccontato come hanno superato la cosa laggiù, e per questo purtroppo non credo che ci vorrà un po’ di tempo per superare la crisi. Lì sono rimasti fermi per due mesi e solo adesso stanno cercando di riprendere mano a mano le attività. In ogni caso spero si torni al più presto alla normalità; nel quotidiano ti mancano tante piccole cose, ed il calcio non fa eccezione”. Per tornare un po’ anche noi alla “normalità”, o comunque per rivivere dei momenti che adesso sembrano, nostro malgrado, più lontane che mai, abbiamo chiesto in chiusura a Fanasca di raccontarci in breve le sue esperienze più belle con un pallone tra i piedi, e lui ci risponde, senza nascondere la speranza di riuscire a perseguire gli obiettivi prefissati ad inizio stagione con il suo attuale club: “Ormai sto andando verso la fine della mia carriera e di soddisfazioni ne ho avute parecchie. Sono diciotto anni che milito in prima squadra e se metto sulla bilancia le esperienze positive e negative il peso si inclina decisamente verso quelle positive. Sono partito giovanissimo con le esperienze in Nazionale con Under 17 e 19, poi l’esordio in Coppa Italia ed in Serie A ed i gol segnati in Serie B con la maglia della Ternana. Riguardo i gol c’è un dato di cui vado molto fiero: ho segnato gol in tutte le categorie, dalla Serie B alla Prima Categoria, mi manca solo la Serie A, ma ormai credo sia tardi (ride ndr.). Anche nel dilettantismo ho tanti ricordi con la maglia del Marino ad esempio, con quella della Lupa Castelli dei record, il Monterosi... insomma tante emozioni diverse che rivivrei all’infinito. Questa stagione ero a 23 reti in campionato e 6 o 7 in coppa, con la Vivace eravamo in corsa su tutti i fronti (primi in campionato e in semifinale di Coppa Lazio) e la speranza è quella di poter chiudere quest’anno sportivo con le vittorie di questi due trofei. Non so come andrà a finire, non lo possiamo sapere, ma una cosa è certa, se si riprenderà noi saremo pronti a dare battaglia per vincere tutto!”

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