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Ginestra , Leoni: "Stavamo vivendo un sogno"

Dovrà aspettare l'evento storico a cui si preparava un paesino di 250 abitanti, ne abbiamo parlato con il tecnico

18 Marzo 2020

Ginestra, Giancarlo Leoni

Ginestra, Giancarlo Leoni

Ginestra, Giancarlo Leoni

Il calcio si è fermato lasciando sospese le competizione a tutte le latitudini. Il Covid-19 ha imposto il fermo delle attività sportive a ogni livello anche in Europa. Scopriamo oggi come sta vivendo tale situazione mister Giancarlo Leoni e il Ginestra Sabina. Il campionato stava offrendo ai suoi ragazzi una posizione a metà classifica, le energie erano però concentrate su un'altra competizione: "Le condizione era ottima. Puntavamo tutto sulla semifinale di Coppa contro il Vivace Furlani e nelle ultime gare in campionato stavamo fornendo ottime prestazioni, accompagnate anche dai risultati".  La squadra però non si è disunita e continua sempre a interagire: "Il morale è alto, lo vediamo su whatsapp. Qualcuno lavora ed è abbastanza incasinato, qualcun altro invece è riuscito ad allenarsi. Sentiamo tutti quello che è un evento storico per Ginestra". Le difficoltà di allenamento a casa per una squadra di Prima Categoria sono innumerevoli: "La mia ideologia di allenatore si basa sul gioco di squadra, sul premio per chi non manca all'allenamento e lo svolge con impegno. Tuttavia in questa situazione di emergenza bisogna farlo a casa, ho invitato tutti a muoversi anche se è problematico". Un primo ringraziamento va poi al Presidente: "Lui ha chiuso prontamente il campo per gli allenamenti dimostrando lungimiranza a fronte della nostra voglia di proseguire. Ginestra è un paese di 250 abitanti che stava vivendo un sogno grazie a un gruppo di amici e al lavoro serio e faticoso di una società che esiste da 40 anni e che ha fatto tutto quello che doveva fare".  E infine ci tiene a lanciare un messaggio di speranza rivolto in particolare alla sua squadra: "Non perdete l'obiettivo, non uscite dalla mentalità di giocare quella partita. Sarà faticoso recuperare la condizione ma abbiamo faticato tanto per vivere questo sogno. Non abbandonate mai le motivazione per affrontare il finale di stagione e siate positivi nella vita. Il calcio è amore e passione e non c'è niente di più romantico della nostra situazione". Quella di un piccolo paese unito e speranzoso di poter vivere fino all'ultimo secondo un sogno costruito con sudore e fatica.

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