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L’Intervista

Poggio Mirteto, Domenici: "Spero di rimanere a lungo"

Il tecnico racconta le sue sensazioni prima della sosta forzata e ci parla della stagione magnifica della sua squadra

30 Marzo 2020

Antonio Domenici

Antonio Domenici

Antonio Domenici

Prima della sosta, la stagione del Poggio Mirteto recitava questi numeri: 50 punti in classifica, 16 vittorie, 2 pareggi, una sola sconfitta ed un distacco di ben 8 punti sulla seconda, il Castrum Monterotondo. Una stagione a dir poco entusiasmante per la corazzata guidata da Antonio Domenici, vero artefice di questa cavalcata e primo sostenitore di quello che lui definisce come ‘Spirito Mirtense’: “Ho preso in mano la squadra ad agosto, con un solo obiettivo in testa, quello di migliorare il sesto posto dello scorso anno. C’era un gran lavoro da fare ed ero consapevole di voler costruire un progetto forte e stabile in una società ricca di valori, con grande spirito di appartenenza. Con uno staff meraviglioso e 27 giocatori di prima fascia stavamo ottenendo risultati molto gratificanti.” Una marcia inarrestabile passata da due partite chiave che Domenici ricorda con grande orgoglio ed emozione: “La prima e l’ultima fin qui disputata hanno un sapore speciale. L’emozione dell’esordio a Canneto, di fronte a molti giocatori allenati, è stata una partita particolare. Giocare sul loro campo, appena rifatto, e vincere per 6-1 mi ha dato molte scariche di gioia. Ricordo anche l’ultima partita a Poggio Fidoni, sotto un diluvio universale, vinta grazie ad una caparbia unica. Dopo quella partita dissi ai miei ragazzi che eravamo pronti per vincere il campionato.” Una squadra importante e coraggiosa quella definita da Domenici, che si tiene in contatto con i suoi ragazzi giorno dopo giorno e non perde l’occasione per motivarli, con un importante sguardo al futuro: “In questo periodo ho riscoperto l’importanza di avere uno staff qualificato. Hanno studiato un programma puntiglioso per ogni ragazzo, dividendoli in gruppi e motivandoli continuamente. I ragazzi stanno lavorando, chi più e chi meno in base alle loro possibilità. Io, invece, mi trovo molto bene a Poggio Mirteto, in una piazza importante, esigente e nobile come amo definire io. Spero di poter rimanere a lungo in questa famiglia.”

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