Cerca

1ª categoria

Vis Aurelia, il dg Anselmi "Ripartire dai giovani, la Prima è un traguardo"

Il dirigente biancazzurro spiega il piano per ripartire e fa anche una proposta alle istituzioni

09 Marzo 2021

Massimo Anselmi

Il dg della Vis Aurelia Anselmi, a sinistra

La Vis Aurelia ha da tempo improntato un progetto con i suoi giovani, che ha attirato anche le attenzioni del Torino che ormai da anni ha nella società biancazzurra un punto di riferimento nel centro sud per la sua Academy. Un progetto che, però, non è volto solamente a lanciare giovani verso il professionismo, magari in maglia granata, ma anche per costruire in casa dei prospetti per poter poi avere una base solida su cui costruire la propria prima squadra. Da due stagioni, il club di via Ventura è in Prima Categoria, cercando di ri-emergere come ha fatto con il settore giovanile. Un piano che a causa dei continui stop legati alla pandemia è stato fortemente rallentato, come ci spiega il direttore generale biancazzurro Massimo Anselmi.

Lo sbocco che non c'è "E' chiaro che una squadra che milita in Prima Categoria abbia come obiettivo principale quello di sostenersi con il suo settore giovanile - esordisce Anselmi - perché è un campionato in cui non c'è un ritorno per la società ma va avanti solamente con la passione di chi ci gioca e quindi se viene meno questa possibilità, viene meno per i più giovani un obiettivo, seppur minimo, da raggiungere. In questo periodo, quindi, le fasce più delicate da gestire sono proprio quelle che vedono quei giovani vicini alla possibilità di giocare in prima squadra, ma che a causa dei continui stop al campionato non possono nemmeno provarci. Inoltre poi c'è il rischio di perdere anche quei ragazzi un po' più grandi, perché se viene meno la gara non c'è molto interesse nel venirsi ad allenare. Col fatto che si possono fare soltanto un tipo di allenamenti, ma non è possibile utilizzare spogliatoi e docce al momento la nostra prima squadra è completamente ferma, perché non si può rischiare magari di ammalarsi (ed il riferimento in questo caso non è circoscritto solamente al Covid, ndr) e di avere poi ripercussioni nello studio e nel lavoro. La decisione che ci è sembrata più giusta è stata quindi di interrompere tutto in attesa di notizie che tardano ad arrivare. In questo momento un rientro in campo è davvero lontano dal venire e penso che non si ripartirà prima di maggio. Questo per la società è un problema, perché non ti permette di programmare. In questo senso penso che potrebbe essere utile creare delle nuove regole per i giovani in un campionato del genere, dando modo a quella fascia d'età che ha la possibilità di giocare in prima squadra in questa stagione di rimanere immutata anche per la prossima. Mantenere una squadra in Prima Categoria è comunque una spesa che il club deve affrontare e quindi penso che sia utile per tutti dare più spazio ai giovani, altrimenti diventerà difficile".

Un'idea per ripartire Visto che, data la situazione, il campionato di Prima Categoria e delle classi inferiori (ma anche la stessa Promozione non vede molto chiara la luce in fondo al tunnel, ndr) verosimilmente riprenderanno con la stagione 2021-2022 secondo Anselmi la Federazione potrebbe aiutare il rientro organizzando un nuovo tipo di competizione "Credo che per poter tornare ad allenarsi e poi giocare di nuovo bisognerà attendere almeno il mese di maggio, quindi non ci sarà tempo per dei campionati veri e propri. Un'idea che mi viene in mente è quella di organizzare dei tornei a carattere federale e quindi con tutte le regole del caso, magari suddivisi per territorio, in cui tutte queste società possano affrontarsi di nuovo e riprendere confidenza con il campo. Con le categorie giovanili questo viene fatto, ogni estate ci sono dei tornei (tra l'altro la Vis Aurelia ne organizza da anni uno storico, il Ceccacci, ndr) in cui i giovani si mettono in mostra e continuano a fare attività. Per i più grandi questo non c'è e sarebbe una buona cosa per non disperdere un patrimonio di passione calcistica che manda avanti un intero movimento ormai da decenni. In tanti, in caso contrario, potrebbero scegliere di smettere".

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE