Cerca

2ª categoria

ELIS, il ds Stomeo "Normale ci siano disparità, ma bisogna capire il contesto"

Il dirigente del club capitolino, che è anche tecnico della prima squadra, analizza ogni aspetto dell'attuale situazione

10 Marzo 2021

Marco Stomeo

Marco Stomeo in campo con la squadra

Il direttore sportivo dell’ELIS, nonché allenatore della prima squadra, Marco Stomeo, ha commentato il periodo che sta vivendo la formazione di Seconda Categoria tra dubbi e incertezze, ma anche nella consapevolezza di essere in un periodo storico a dir poco complicato: "Premetto che la situazione è particolarmente difficile, quindi non è sicuramente semplice prendere delle decisioni che possano soddisfare tutti e non penalizzare nessuno. È normale che si creino delle disparità, bisognerebbe riuscire ad analizzare il problema contestualizzando il tutto, non solo fermarsi al proprio sport o alla propria categoria. Certo è che poi su alcuni punti si poteva fare meglio, ad esempio avrei evitato la concessione di interesse nazionale a campionati che sappiamo tutti non essere così".

L'ELIS non molla nonostante tutto Marco Stomeo è poi sceso nel dettaglio parlando della società: "In termini assoluti abbiamo avuto più iscrizioni degli anni passati e questo ci inorgoglisce, significa che le persone si fidano di noi e che siamo svolgendo un buon lavoro. Siamo sempre rimasti aperti applicando alla lettera il protocollo per scongiurare qualsivoglia tipo di problema e la risposta è stata magnifica. Anche i ragazzi della prima squadra non hanno mai fatto mancare la propria presenza, siamo passati da tre allenamenti settimanali a due, così da avere sempre una ventina di ragazzi al campo. Considerando si tratti di una Seconda Categoria e considerando soprattutto la consapevolezza di non scendere in campo la domenica, direi che è un risultato eccezionale. È un gruppo di amici, prima che una squadra, vedono la frequenza agli allenamenti come motivo di divertimento e condivisione, se vogliamo anche uno sfogo, che visto il periodo non è male". 


Il futuro Il direttore sportivo dell’ELIS ha poi espresso le proprie sensazioni riguardo la prossima stagione: Tracciare tutte le persone non sarà semplice. Un conto è allenarsi sempre con lo stesso gruppo, un conto sono le partite con gli avversari. Affronti e conosci in quel momento altre persone, serviranno controlli importanti affinché ci sia la certezza che tutte le società rispettino al massimo le normative. Sarà fondamentale anche tenere sotto controllo la situazione vaccini. Ovviamente questi sono tutti pensieri, al momento viviamo nell’incertezza più totale e non è facile programmare, servirà anche capire quali club si iscriveranno, non credo che tutti riusciranno a superare questo periodo. Un format per contenere spostamenti e partite potrebbe essere quello di aumentare i gironi e di conseguenza diminuire le gare. Magari le prime e le ultime classificate giocheranno play off e play out scontrandosi con le squadre dei restanti gironi. Detta così logicamente non è complicato, poi per la realizzazione effettiva ci sarà bisogno di grande organizzazione. Disparità di trattamento? Come ho accennato prima credo sia normale, purtroppo. Non possiamo guardare soltanto il nostro orticello, c’è la necessità di avere una visione d’insieme, solo così potremo capire e comprendere alcune scelte. Basti pensare alla Sardegna che adesso è zona bianca, in base al DPCM si potrebbe svolgere sport di squadra, ma la regione in autonomia lo vieta. È una situazione molto più grande di noi, è difficile per tutti".

Su federazioni e comitati Stomeo ha infine concluso commentando il lavoro svolto dalle federazioni e dai comitati sino a questo momento: “Siamo nel limbo aspettando informazioni ufficiali che devono arrivare dall’alto. In settimana credo avremo tante notizie dal consiglio federale che il 5 marzo sancirà molto probabilmente la chiusura della stagione. Si ragionerà sulle idee e sulle proposte in vista del prossimo anno, e quindi per la stagione 2021/2022, pensando anche e soprattutto agli aiuti per le società. Differentemente dall'annata 2019/2020, in questa attuale qualcosa sicuramente si è mosso. Penso ad esempio all’accordo con Macron, sicuramente non cambia la vita di nessuno, però è già qualcosa ricevere maglie o palloni. Vediamo come si evolverà la situazione".

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE