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Aniene, il direttore generale Nonni "Tante iniziative per tenere su il morale"

Il dg biancoceleste descrive l'operato del suo club, che recentemente ha subito anche un pesante atto vandalico

17 Marzo 2021

Attilio Nonni

Attilio Nonni, dg dell'Aniene

Da ormai diverse settimane tiene banco la questione riguardante la ripartenza del campionato di Eccellenza, ma ancora latitano ad arrivare novità per quanto riguarda le categorie inferiori alla quinta serie nazionale. Si tratta di categorie in cui militano realtà molto importanti per i territori che rappresentano ed a cui vogliamo dare voce per farci raccontare come proceda la loro attività. A tal proposito, ecco le parole di Attilio Nonni, direttore generale dell'Aniene: "Noi siamo sempre andati avanti fin da Agosto, senza mai fermarci, sempre nel rispetto di tutte le direttive. Non c'è dubbio che la situazione sia complicata, però le presenze sono rimaste sempre alte e questo non può che farci grande piacere. Noi garantiamo quattro allenamenti a settimana, magari i ragazzi non riescono a venire a tutte le sedute anche per impegni scolastici per quanto riguarda i più giovani, però la partecipazione è alta. Stiamo organizzando tante iniziative, abbiamo fatto tornei di calcio tennis individuali ed esercitazioni sempre nuove, insomma cerchiamo di dare il massimo per tenere alto il morale dei ragazzi". Sicuramente la mancanza degli allenamenti collettivi e della partita si fa sentire tanto per i calciatori della Prima Squadra militante in Terza Categoria, ma il discorso vale ancora di più per quanto riguarda il settore giovanile: "Indubbiamente il calcio può essere una valvola di sfogo importante per questi ragazzi, soprattutto a livello sociale, visto che stanno ormai da tanto tempo vivendo un periodo davvero difficile e il rischio dell'abbandono è presente. Noi ci stiamo già muovendo, insieme agli altri club della nostra zona qui a Roma Est, per calendarizzare un torneo giovanile da mettere in atto non appena sarà possibile in base ai DPCM varati del Governo. Ai ragazzi mancano molto le emozioni della partita, quindi penso sia fondamentale permettere loro di tornare a disputare gare, non appena sarà possibile farlo in sicurezza". Il direttore generale biancoblù si esprime poi sulla futura ripartenza: "Siamo sempre in attesa di notizie dalla Federazione, che purtroppo non arrivano. È una questione che ci fa dispiacere molto perché questo limbo di incertezza non fa bene ai ragazzi, sarebbe molto meglio dare una comunicazione certa sull'eventuale ripresa e lavorare poi in previsione di quello, per arrivarci pronti al 100%. Stiamo parlando comunque di un movimento importantissimo nel nostro paese e che conta tantissimi tesserati, mi sembra assurdo che in tutti questi mesi ancora non si riescano ad avere delle notizie certe sul futuro di questi ragazzi. Purtroppo hanno perso un anno e mezzo di calcio, potrebbero esserci tanti che lasceranno e così facendo il futuro di tutto il movimento dilettantistico è messo a rischio. Anche perché non bisogna dimenticarsi che il settore giovanile è il nostro motore, proprio per questo sarebbe importantissima una sua ripartenza". Pensando ad un futuro ancora più lontano e catapultandoci così verso la prossima stagione, i punti interrogativi di Nonni restano tanti soprattutto per quanto riguarda il Settore Giovanile. Secondo il suo parere, ci sono infatti due annate in particolare che rischiano di essere colpite più pesantemente da questo lungo stop dovuto alla pandemia: "A mio avviso le fasce d'età più penalizzate saranno i 2004 ed i 2008. I primi perché hanno praticamente saltato del tutto il campionato di Allievi e si ritroverebbero catapultati subito in un campionato duro come la Juniores, mentre i secondi sarebbero costretti ad un grande salto passando da giocare a 7 ad 11. Un'eventuale soluzione potrebbe essere quella di creare dei campionati sperimentali per queste due categorie, in modo da venire il più possibile incontro ai ragazzi cercando di metterli maggiormente a proprio agio. Comunque sono tutte supposizioni, in quanto è molto complicato parlare di futuro in questa situazione, quando ancora non si ha alcuna certezza sulla ripartenza e sulle modalità di svolgimento dei campionati per il prossimo anno". 

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