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Flavio Pallucchini "Lo stop non fermerà il nostro progetto"

Il responsabile agonistico del Cesano racconta come nonostante le difficoltà il club porterà avanti la sua idea di calcio

18 Marzo 2021

Cesano

Flavio Pallucchini, primo in piedi da sinistra

Flavio Pallucchini, responsabile tecnico dell'agonistica del Cesano, ha commentato il momento che sta vivendo la squadra tra dubbi e incertezze, con la consapevolezza tuttavia di portare avanti un progetto a lungo termine che nonostante la pandemia non ha la minima intenzione di arrestarsi. Caparbietà, pazienza e tanta determinatezza: sono questi gli elementi di cui si avvale tutto il Cesano in questa situazione senza precedenti: "Siamo l'unica squadra del nostro girone che non si è mai fermata, avevamo iniziato a preparare questa stagione da maggio scorso, nel momento esatto in cui avevamo avuto il via libera per il ritorno all'attività. Non ci siamo mai fermati, nonostante le tante vicissitudini e le difficoltà dettate dal periodo abbiamo voluto dare un messaggio forte a tutti i nostri ragazzi, in modo da non farli sentire soli e per dare loro sempre un punto di riferimento. Abbiamo costruito un gruppo molto competitivo pronto per fare un campionato di vertice, formato da giocatori di grande esperienza e da giovani provenienti dal nostro settore giovanile, in modo da dare un'impronta di continuità tra gli Under e la prima squadra. Mister Livolsi? Abbiamo scelto lui come guida tecnica di questa squadra perché ci fidiamo la sua esperienza, crediamo fermamente che con lui al comando potremo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. La fase di precampionato aveva lasciato intendere ciò: abbiamo infatti affrontato diverse squadre di Prima Categoria raccogliendo ottimi risultati e prestazioni molto convincenti, poi lo stop ha frenato tutto quanto". Per quanto difficile e ardua sia da affrontare questa pandemia, la rotta del Cesano non ha mai subito variazioni, con Pallucchini che ribadisce infatti quanto sia essenziale mantenere saldi quegli obiettivi prefissati da ormai 4 anni: "Il progetto rimane sempre lo stesso, quello di far crescere i giovani all'interno del nostro settore giovanile per poi dargli l'opportunità di proseguire in prima squadra. Un raggiungimento in prima squadra che a sua volta deve essere uno stimolo per il giovane e che quindi deve competere ad alti livelli in campionati importanti. L'obiettivo resta quello di giocare almeno in Promozione entro tre anni, in questi giorni mi incontrerò con la dirigenza proprio per discutere di ciò e per ribadire quali saranno i piani per il futuro.". Flavio Pallucchini è poi sceso nel dettaglio parlando dello stop e di tutte le problematiche che ha causato, con un occhio di riguardo alle varie precauzioni che erano state adottate la scorsa estate facendo inoltre un appello alla LND riguardo le spese sostenute: "Al momento non c'è ancora l'ufficialità dello stop definitivo per questa stagione ma l'aria che tira lascia intendere che si andrà in quella direzione. Fino a poco tempo fa eravamo ottimisti riguardo una possibile ripresa verso aprile o maggio, anche e soprattutto per via della ripartenza dell'Eccellenza che avrebbe potuto portare con sè anche le categorie inferiori, ma l'aumento dei contagi ha dato la mazzata definitiva per cui se ne riparlerà nella prossima stagione. Noi proveremo il ripescaggio per la Prima Categoria, staremo a vedere come si evolverà tutta questa situazione da qui a giugno. I protocolli adottati? Non penso solo al calcio ma a tutte quelle imprese che durante la scorsa estate hanno speso tanto per adattarsi tra sanificazioni, misurazione delle temperature e aumento degli spazi per evitare assembramenti. La decisione dello stop è stato un duro colpo per via del messaggio che è passato, è stato come se tutti i nostri sforzi fatti fino a quel momento fossero stati vani. Il silenzio della Federazione inoltre è stato assordante, non aver avuto un sostegno da chi doveva dare garanzie e supporti ci ha fatto sentire come se fossimo stati lasciati completamente da soli. Credo infatti sia mancata un po' quella tutela che ci si aspetta da una Federazione a cui si paga annualmente l'iscrizione".

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