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L'Ostiense e l'unità di gruppo: il presidente De Luca vuole confermarlo

Nonostante le difficoltà legate alla pandemia in lungotevere Dante c'è voglia di ripartire da una squadra che ha dimostrato forte spirito d'appartenenza

23 Marzo 2021

Ostiense

Ostiense, la presentazione di Montella. Secondo da destra il presidente De Luca

Inutile nasconderlo, l'Ostiense aveva deciso di dire la sua nel campionato 2020-21. Soltanto guardando il nome scelto per la guidare il gruppo da parte della società di Lungotevere Dante si potevano intuirne le intenzioni: Paolo Montella. Il tecnico ha spesso viaggiato in categorie superiori alla Prima ed è stato artefice di grandi soddisfazioni sulle tante panchine su cui si è seduto. Un progetto che si fermato a soli 180 minuti giocati che hanno portato in dote ai bianconeri 4 punti tramite il pareggio ottenuto fuori casa contro il Tor de' Cenci e la vittoria di misura in casa contro il Città di Acilia firmata da Cristian Berretta, centrocampista classe 2000. La sensazione più forte, quindi, è quella del rammarico, perché l'Ostiense del presidente Massimo De Luca si trova a commentare ciò che poteva essere invece di quello che è stato. Una condizione condivisa con tante società del Lazio, ma che certamente non ne allevia la pena.

Quattro punti "Dispiace aver giocato solamente due partite - commenta il presidente - nelle quali non abbiamo potuto far vedere tutto il nostro valore. Adesso vedremo per il prossimo campionato come comportarci, se integrare o meno la rosa con altri elementi ed augurandoci che non ci siano altre difficoltà, perché purtroppo con questa pandemia in corso non sappiamo cosa aspettarci. Quello che mi è piaciuto in questo periodo però è stato vedere l'attaccamento dei ragazzi al progetto. Fin quando hanno potuto sono venuti agli allenamenti e, nonostante adesso ci sia l'ufficialità del fatto che la stagione non proseguirà, in tanti ci chiedono quando potranno riprendere. In questo periodo anche mister Montella e tutto il suo staff sono stati fondamentali perché hanno permesso al gruppo di non disgregarsi mantenendo alto un umore che con l'assenza dell'obiettivo della partita settimanale era facile perdere per strada. Ovviamente c'è chi precauzionalmente e pensando al lavoro ha pensato di non venire, ma è un atteggiamento che si può assolutamente comprendere. Purtroppo, invece, è nelle classi giovanili che abbiamo avuto qualche assenza in più. Per quello che hanno dimostrato in questo periodo, come attaccamento alla maglia e volontà, cercheremo di coinvolgerli tutti nel prossimo campionato che saremo chiamati a giocare, il rapporto tra squadra e società è ottimo e quindi abbiamo tutto l'interesse nel mantenerlo vivo. Al momento ci stiamo tenendo in contatto in attesa della riapertura dei centri sportivi, successivamente vedremo cosa accadrà. Certo è che sarà ancora più difficile in questo momento continuare a tenerli motivati, perché l'ipotesi di una ripartenza spingeva i ragazzi alla presenza, ora che questa è definitivamente sfumata cercheremo di coinvolgerli lo stesso. Vediamo".

Meno giovani al campo Il presidente, superata l'analisi relativa al gruppo della prima squadra ne approfitta poi per poter commentare quanto successo nel settore giovanile "Come dicevo, nelle classi di età più basse abbiamo avuto qualche assenza di più, perché se con i grandi l'allenamento è anche un modo per poter chiudere la giornata e non pensare al lavoro, ad esempio, per i ragazzi l'assenza delle partite è stata determinante ed è stato più difficile per noi continuare a stimolarli, soprattutto nella fascia che va dall'Under 17 all'Under 19. Nel primo caso abbiamo avuto dalle quattro alle sette assenze, mentre per quello che riguarda i più grandi da un gruppo composto inizialmente da 24 giocatori siamo passati prima a 16 e poi a 13. Io penso che tutto questo sia dovuto all'assenza delle partite, che sono il motore per un giovane, quello che lo spinge ad allenarsi durante la settimana. Anche in questo caso siamo alla finestra per vedere cosa accadrà nelle prossime settimane e proveremo a continuare a coinvolgerli nel nostro progetto sempre più per non perdere quanto di buono fatto fino a questo momento". 

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