Cerca

1ª categoria

Luca Pacchiarelli "Il lavoro prosegue, ma vorremmo più attenzione"

Il presidente del Grotte Santo Stefano fa il punto dopo lo stop dei campionati, tra incertezza e richieste specifiche

30 Marzo 2021

Luca Pacchiarelli

Luca Pacchiarelli, a destra, presidente del Grotte Santo Stefano

Il Grotte Santo Stefano è stato uno di quei club che avrebbe potuto ottenere il passaggio in Promozione. Luca Pacchiarelli ed il suo staff erano ben alto in graduatoria, ma hanno scelto di rimanere in Prima Categoria per non fare il passo più lungo della gamba ed aspettare che il progetto messo in piedi, pronto ad essere esteso anche al settore giovanile, prendesse piede e desse delle certezze più solide ai biancorossi. Un club che punta in maniera molto forte sull'identità territoriale, tant'è che la stragrande maggioranza dei giocatori in campo per questa stagione o erano di Grotte Santo Stefano (piccolo comune a 16 km da Viterbo di circa 5000 abitanti, ndr) o dei comuni limitrofi. Perché il calcio dilettantistico, come spesso testimoniato ed anche sottolineato a gran voce dal presidente LND Cosimo Sibilia in questo anno così disgraziato, è il calcio dei campanili e della socialità. Caratteristiche che questo gruppo, dunque, incarna a pieno (non vogliamo usare l'imperfetto per ragioni di speranza) e che sarebbe un peccato perdere. Verbo che nelle tre gare disputate in stagione i biancorossi non hanno incontrato, con due vittorie ed un pari a fare da confine al loro campionato.

L'incertezza come nota dolente Anche Luca Pacchiarelli, come diversi altri presidenti di questo mondo parte da una caratteristica ben determinata per analizzare la situazione. Ma ora che i campionati sono stati definitivamente conclusi d'ufficio, non esiste più. Anche se dire "per fortuna" sicuramente non sarà possibile. Una certezza, quindi, amara. "La difficoltà principale è stata quella di vivere nell'incertezza. E' stato questo il primo problema da affrontare fin qui perché non sapevamo cosa dire né ai ragazzi della prima squadra né a quelli più piccoli, come quelli della scuola calcio. Non potevamo rispondere con nulla di concreto, mentre per società come la nostra avere delle certezze è fondamentale. Oltre a questo abbiamo avuto ovviamente delle ripercussioni a livello economico, perché di ristori qua non ne abbiamo nemmeno sentito parlare e nel frattempo la gestione di tutta la struttura è andata avanti. Anche adesso (mentre risponde al telefono, ndr) mi trovo al campo. Ma andare avanti così fa perdere la passione, a tutti". Tornando sul lato economico, infine, noi siamo sempre stati in linea con tutti i pagamenti, al momento la nostra posizione è ancora segnalata da saldare per alcune spettanze alla federazione, che una volta saldate le prenderà senza dubbio. Stiamo quindi andando avanti senza giocare e senza un obiettivo e con tutte le difficoltà del caso. Io ho paura che nella prossima stagione molte società non ci saranno, perché non siamo stati aiutati per nulla ed anche quegli sponsor che avevano scelto di affiancarci ora hanno dei problemi, ovviamente".

Il territorio come filosofia Veder sparire (come si può leggere tra le righe delle amare parole del presidente Pacchiarelli) una realtà come quella di Grotte Santo Stefano vorrebbe dire allontanare tanti ragazzi, più o meno giovani, dallo sport e quindi da uno schema di vita salutare e socializzante "Noi abbiamo sempre lavorato con giocatori del territorio, per essere un punto di riferimento sociale oltre che sportivo. Basti pensare che 11/11 dei giocatori scesi in campo sono grottani o dei paesi qui vicino. Avere un progetto importante con la prima squadra li avrebbe stimolati ad impegnarsi e venire al campo, mentre ora c'è il rischio di perdere totalmente tutto questo. Noi fin quando è stato possibile siamo andati avanti con gli allenamenti, ma ora che non ci saranno più i campionati sarà tutto diverso. Una possibilità c'è per continuare a giocare ma quel che mi chiedo è 'perché dovrei partecipare ad un torneo di un altro ente?' Io vorrei continuare a giocare sotto l'insegna della LND e dei tornei estivi sarebbe sicuramente una soluzione ottima, soprattutto per i giovani, ma anche su questo aspetto la federazione è ancora silente. Mi piacerebbe ci fosse più presenza ed attenzione". 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE