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3ª categoria

Vesta, Mangerini: "Continueremo ad aggredire ogni allenamento"

Il portiere racconta il suo impatto con la nuova realtà capitolina e traccia un bilancio di questa difficile annata

31 Marzo 2021

Vesta Mangerini

Davide Mangerini, portiere classe ’92 del club romano (Foto ©Vesta)

Voce a Davide Mangerini in casa Vesta: l’esperto portiere traccia un personale bilancio di quest’annata di (non) calcio. A partire da cosa l’ha spinto a sposare il progetto Vesta… "L’entusiasmo da parte della dirigenza e dello staff tecnico, la chiarezza degli obiettivi a breve e lungo termine, oltre che l’opportunità di potermi rimettere in discussione dopo circa 7 anni dall’ultimo campionato giocato. Ricominciare per vincere è sicuramente un ottimo stimolo". Le premesse erano delle migliori, l’impatto con la nuova realtà, poi, è andato anche meglio: "Mi sono trovato più che bene, perché oltre all’entusiasmo ho trovato un team di addetti ai lavori preparato, competente e soprattutto costantemente presente – spiega - Non è scontato che in Terza Categoria sia garantita la presenza del preparatore dei portieri a tutti gli allenamenti (forse questo è stato il primo motivo per cui ho firmato). Si è creato un ottimo gruppo, unito e con i giusti equilibri fra i giovani e i compagni con un po’ più di esperienza. Sfortunatamente non abbiamo avuto l’opportunità di rafforzare ancor di più il nostro affiatamento con i risultati sul campo, perché ahimè ci hanno bloccato la prima volta a poche settimane dall’inizio del campionato. In ogni caso, già nel pre-campionato abbiamo iniziato a vedere qualcosa di interessante". Poi la pandemia, la confusione su protocolli e decisioni, gli allenamenti individuali. Mesi non semplici da affrontare: "Sicuramente il rammarico è tanto, ma mi focalizzerei più che altro sugli aspetti per quanto possibile positivi. A differenza di molte squadre (anche di categorie superiori alla nostra), la società ci ha dato l’opportunità di continuare ad allenarci con staff al seguito, ovviamente rispettando i protocolli anti-contagio. Fortunatamente, questa opportunità è stata ben recepita dal gruppo che ha continuato a venire al campo con il giusto atteggiamento nonostante manchi lo stimolo della partita – continua l’estremo difensore classe ’92 - Ovviamente ci sono stati i momenti di sconforto in cui in molti erano con il morale a terra, ma fortunatamente ha prevalso l’entusiasmo. Mi piace pensare che si sia creata una solida identità di squadra che, nonostante il periodo, ci ‘tiene sul pezzo’ e ci fa già guardare al prossimo campionato con positività". Infine, pensando al prossimo futuro: "Mi auguro che all’uscita da questo nuovo ‘semi lock down’ le Istituzioni approccino in maniera più strutturata alla gestione del Covid in ambito sportivo dilettantistico, accelerando sulle vaccinazioni e mettendo in campo un piano di prevenzione e controllo continuo che consenta gradualmente di riprendere a tutte le categorie. La sensazione che personalmente ho vissuto e che tutti i colleghi credo vivano in questo momento, è uno stato di perenne contingenza, dove ‘oggi forse ti alleni, domani vediamo cosa dice il nuovo Dpcm e di giocare chissà quando se ne parla…’ – chiude Mangerini - In ogni caso, come abbiamo fatto finora, appena ci sarà data nuovamente la possibilità di allenarci, continueremo ad aggredire ogni allenamento come se stessimo preparando la partita della domenica, per farci trovare pronti quando sarà il momento".

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