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La Pibe de Oro alza bandiera bianca. Amato "Si chiude un percorso magnifico"

Il presidente della società capitolina annuncia tramite social la chiusura dell'attività del club dopo 20 anni di calcio giocato

04 Maggio 2021

Fabrizio Amato

Fabrizio Amato, presidente della Pibe De Oro

Duro, quasi impossibile, scrivere delle parole che mai avrei pensato di dover imprimere sulla carta e sulla carta moderna, i social. Oggi, 30 aprile 2021 si chiude un magnifico percorso, un libro di tante meravigliose pagine scritte dall’ormai lontano 2001 fino ad oggi. La Pibe de Oro , la nostra Pibe de Oro, cessa la sua attività sportiva calcistica dopo un ventennio pieno di gloria e di storia da raccontare. Non mi soffermo al perché di tale decisione, ne potrei dire 10,100,1000 ognuna valida ed ognuna confutabile. Ora è così, con tanta malinconia e tanta tristezza per tutte le sensazioni vissute ogni sera, ogni giorno da quel novembre del 2001 quando iniziarono i provini per la costituente squadra da iscrivere al campionato di terza categoria. Quel giorno, onestamente, non potevo pensare che avrei vissuto 20 anni meravigliosi, pensavo che sarebbe stata una avventura che sarebbe durata 3 o 4 anni, un vizio, un divertimento. E’ diventata subito ragione di vita, il tempo fu subito scandito da allenamenti e partite della Pibe. Nel nome del più grande di tutti, Diego Armando Maradona, cominciò una meravigliosa passeggiata nel calcio dilettantistico romano che, oggi, ci delizia la mante con ricordi e suggestioni indelebili oggi e per sempre. Oggi non è più così, il calcio non ha più lo stesso sapore per me e non voglio sporcare questo ricordo con le brutte sensazioni vissute in questa stagione ed, in parte, nella precedente. Semplicemente ogni cosa bella ha il suo termine e la Pibe de Oro sta avendo il suo epilogo. In tanti vi sentite o vi sentirete delusi e vi capisco ma, penso, vi deluderei molto di più se non mettessi la stessa passione e la stessa capacità come fatto fino ad ora. E’ il tempo di ricordare e ringraziare, impossibile nominare tutti e mi scuso già da ora per qualcuno che dimenticherò di citare personalmente ma da Stefano Diamanti, primo tesserato di questa società a Lori Marco, ultimo senza possibilità di poter scendere in campo, tutti coloro che mi hanno onorato di indossare la maglia della società da me presieduta meritano un grazie sentito e di cuore. Non potrò mai dimenticarvi ed un posto nel mio cuore e nella mia testa lo avrete tutti, nessuno escluso. La Pibe de Oro è stata la mia “oasi di tranquillità” per tanti anni ed è impossibile non emozionarsi al pensiero che tutto questo ora non ci sarà più. Sarà difficile non sentire più l’odore degli spogliatoi, sarà impossibile dimenticare le frasi pre partita, le sensazioni, gli sguardi, le attese, gli attimi, i nervi, le arrabbiature. Un miscuglio di emozioni che resteranno scritte a carattere imperituro nel mio cuore e nella mia testa. Io sono certo solamente di una cosa: ne è valsa la pena, ne è valsa veramente la pena. E’ stata una delle cose più belle che abbia mai fatto e la rifarei 1/10/100/1000 volte per rivivere ogni attimo alla stessa maniera. Grazie ragazzi, grazie di cuore, stasera il mio cuore sanguina ma le lacrime che rigano il mio volto sono, per la prima volta, lacrime di felicità, lacrime di ringraziamento per delle emozioni che mai avrei pensato di provare 20 anni fa. Vi voglio bene, vi voglio un bene dell’anima e vi porterò sempre nel mio cuore.

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