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Vesta e MCES Italia, Abbate: "Questo settore è il futuro, divertitevi!"

Il responsabile degli eventi della società internazionale: "Chi ha l’ambizione di diventare un gamer professionista deve pensare per prima cosa all’aspetto ludico"
 

12 Maggio 2021

Vesta MCES Abbate

Il responsabile eventi di MCES Davide Abbate (Foto ©MCES Italia)

Il mondo degli Esports è in continua evoluzione e giorno dopo giorno abbraccia sempre più persone incuriosite e affascinate da un modo del tutto nuovo di interpretare lo sport. Con Davide Abbate, manager degli eventi MCES Italia, ci addentriamo nel microcosmo del gaming: "Nell’azienda mi occupo principalmente della gestione di eventi, sia online che live; questi ultimi, causa pandemia, si sono purtroppo fermati, ma non appena sarà possibile riprenderemo il discorso, abbiamo grandi progetti da sviluppare. Il Vesta è una delle società con cui collaboriamo e siamo ben contenti di lavorare al fianco di un club all’avanguardia, sempre desideroso di aggiornarsi e migliorarsi, sotto tutti i punti di vista. Abbiamo preparato dei tornei anche con lo scopo di visionare giocatori che potrebbero poi essere ingaggiati nei team di Fifa e Pro Club. La selezione dei gamer è comunque una parte dell’attività a cui io partecipo, ma l’ultima parola spetta al team manager Roberto Bruni, le considerazioni finali sui giocatori adatti o meno le fa lui". Davide Abbate ha poi proseguito facendo un paragone con l’estero: "Negli altri paesi gli Esports sono molto più sviluppati, forti di un’esperienza iniziata prima rispetto all’Italia. Qui solo adesso si stanno comprendendo realmente le potenzialità di questo nuovo sport e, come accennavo prima, gli investimenti di tanti club, professionistici e non, lo dimostrano. Il fatto che anche la Lega Nazionale Dilettanti abbia deciso di istituire un campionato la dice lunga sul futuro degli Esports. Ci tengo a sottolineare poi come Mces, nello specifico, si occupi anche di sport, non solo Esports, unendo dunque le due attività. I club con cui collaboriamo sono infatti già a lavoro per allestire nei rispettivi centri sportivi delle gaming room che ci permetteranno di portare avanti tutto in maniera professionale". Il responsabile eventi di Mces ha poi parlato delle caratteristiche che secondo lui non possono mai mancare in un gamer: "Da organizzatore spero sempre di avere a che fare con ragazzi educati, che giochino e si divertano nel massimo rispetto dell’avversario; reputo l’educazione ancora la discriminante numero uno in una persona e dunque anche nel lavoro. Per quanto riguarda poi le peculiarità, sicuramente un giocatore deve saper gestire al meglio la tensione, avere riflessi immediati e adattarsi al gioco dell’avversario. Questo ultimo punto è ancor più importante se parliamo di Fifa nello specifico. Sono cose che ho imparato proprio grazie al team manager Roberto Bruni, un grande professionista". Abbate ha infine concluso con un consiglio per chi è affascinato da questa nuova realtà: "Questo settore è il futuro e chi ha la curiosità di entrarci dovrebbe perlomeno tentare. Il consiglio spassionato che mi sento di dare riguarda l’approccio verso gli Esports: chi ha l’ambizione di diventare un professionista deve pensare in primis a divertirsi, l’aspetto ludico è fondamentale in tutti gli sport e non deve mancare neanche davanti alla playstation. I migliori player del mondo si divertono, si allenano, anche tanto se pur nelle modalità giuste, ma si divertono soprattutto".

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