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Vicus, giovane e pronta a stupire. Di Stefano: "Vogliamo onorare il club"

Il tecnico di Ronciglione commenta le prime tre uscite stagionali che hanno portato una dote di 7 punti

03 Novembre 2021

Alessio Di Stefano

Alessio Di Stefano, tecnico della Vicus Ronciglione con Cristiano Lucarelli

Appuntamento con la storia per la Vicus Ronciglione. Alla prima apparizione assoluta nel campionato di Prima Categoria, i rossoblù si sono presentati nel migliore dei modi: raccogliendo 7 punti, frutto di due vittorie (4-2 con Allumiere e 0-1 con Bagnaia) ed un pareggio (0-0 con l’Atletico Cimina) nell’ultimo turno. Il nuovo capitolo dei ragazzi di Alessio Di Stefano è senza dubbio cominciato nel migliore dei modi. "E’ stata una partenza stupenda, una cosa speciale – ha commentato il tecnico - “Un anno senza giocare a calcio non è stato facile per nessuno. Abbiamo avuto molte difficoltà con gli infortuni muscolari. Al momento ci sono 6-7 giocatori fuori, ma credo sia un problema generale. Abbiamo una buona rosa di base, questi ragazzi giocano insieme da diversi anni e forse proprio questo ci ha consentito di portare via 7 punti nelle prime 3 giornate. E’ stato un avvio quasi inaspettato, ma sappiamo di poter essere una squadra pericolosissima". A fari spenti, è cominciata la rincorsa di un’outsider che però ben presto cercherà di strapparsi di dosso l’etichetta di neopromossa (se così si può dire, dato che la Vicus milita nel campionato di Prima Categoria dall’anno scorso, in cui si sono giocate appena 3 partite prima dell’interruzione). "La società non si è prefissata un obiettivo specifico. Vogliamo giocare ogni incontro per provare a vincerlo, non facciamo programmi e non andremo per prenderci il punticino. Poi quel che verrà ci terremo e sarà un buon risultato. Proveremo a toglierci soddisfazioni e vincere più partite possibili per onorare al meglio il primo anno nella storia del club in questa categoria. Sicuramente abbiamo le potenzialità per fare un buon campionato. Siamo una squadra molto giovane. Domenica abbiamo giocato con un 2004, tre 2003 e un 2002. La nostra sfortuna è quella di non avere un settore giovanile alle spalle che ci possa dare manforte. I ragazzi portano entusiasmo ed i più adulti l’esperienza: abbiamo un’ottima basa di partenza".

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