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I Bigranti rispondo al razzismo: Buba capitano dopo i fatti di Norma

Il club itrano è uscito dal campo contro il Norma. Sabato, nel match col Sabotino, ha ribadito con un gesto le sue idee

22 Novembre 2021

Bojang Buba

Ionut Trufas mette la fascia al braccio a Bojang Buba

E' un malcostume ed un sintomo di ignoranza che purtroppo continua a manifestarsi sulle tribune dei nostri campi. A volte si riesce a sorvolare aspettando che qualcuno riesca a far capire allo scemo di turno, ammesso che non agisca in branco, che l'insulto razzista (perché di fatto il famigerato buu questo è) non può essere tollerato e non deve entrare in un campo di calcio, così come nella vita di tutti i giorni. Oppure bisogna prendere la situazione di petto e scegliere di far finire i giochi. Una decisione triste, soprattuto se chi la compie, come I Briganti, gioca in Seconda Categoria e di sicuro non lo fa per la fama. La formazione itrana, dopo i ripetuti buu nei confronti di un loro giocatore, Bojang Buba, ha scelto di uscire dal campo, perché Bojang non lo meritava. Una scelta che si è attirata addosso anche qualche critica perché in fondo "perdevate 3-1" ha sentenziato qualcuno. No, non è così. I Briganti sono usciti dal campo perché quanto stava accadendo contro il Norma era ormai insostenibile per poter continuare a giocare. Il capitano itrano Ionut Trufas torna sull'accaduto (5ª giornata, girone L)  "Mai accaduta una cosa del genere – esordisce - eravamo increduli. Ci sono stati 2-3 episodi nell’arco di pochi minuti. La partita era compromessa: stavano vincendo 3-1 ad un quarto d’ora dalla fine e noi eravamo in inferiorità numerica. Era tutto apparentemente tranquillo, quando entra in campo il nostro compagno, Bojang Buba, e dalla prima volta che ha toccato palla abbiamo sentito dei buu provenire dagli spalti. Inizialmente pensavamo fossero quel tipo di fischi da stadio che si fanno quando la squadra avversaria attacca, ma la situazione era ben diversa. Appena Bojang ha recuperato palla a centrocampo, abbiamo sentito nitidamente dei versi che imitavano quelli delle scimmie da parte di un gruppo di tifosi del Norma. Non abbiamo avuto più dubbi. Era troppo eclatante e ci siamo fermati tutti. L’arbitro ha sospeso la partita, invitando il capitano avversario a far cessare i versi con la minaccia di non far riprendere l’incontro. C’è stata una situazione di shock: un altro ragazzo in panchina che si stava per mettere a piangere. A questo punto ho detto al direttore di gara che in queste condizioni non avremmo ripreso a giocare. Poco dopo ci siamo radunati attorno a Bojang, sono arrivati i tre fischi e siamo rientrati negli spogliatoi. Il clima non era dei migliori, ma per noi la partita era finita in quel momento. Abbiamo fatto la doccia e siamo andati via".

E se la storia non fosse già di per sé amara, a rincarare la dose per I Briganti, arriva la decisione del giudice sportivo nei confronti della quale il club farà ricorso " "Faremo ricorso perché è una cosa imbarazzante. C’è chi crede che ce ne siamo andati perché stavamo perdendo, ma se dovesse succedere la stessa cosa con un risultato a noi favorevole, non esiteremmo ad uscire dal campo. E’ stata una scelta di principio, anche perché da quando è stata fondata questa società abbiamo sempre avuto ragazzi di colore in squadra, si sono integrati alla grande e si è formato un ambiente bellissimo. Non tralasciamo episodi di questo tipo". Trufas chiude parlando della sentenza: "Quello che ci ha colpiti è il modo in cui è stata gestita la situazione. Anche la multa alla società avversaria, sembra quasi giustificare e cancellare quanto accaduto". La compagine itrana cercherà di ribaltare la decisione affidandosi, come sottolineato dal ds Antonio De Santis, "Al fatto che il direttore di gara non ci abbia mai chiesto di riprendere la partita, e che effettivamente siamo usciti dal campo solo quando ha emesso i tre fischi. Se l’arbitro ha ammesso i cori razzisti, riconosce di conseguenza che le condizioni ambientali per proseguire la gara non fossero più tollerabili, visto che il nostro Bojang era visibilmente scosso". 

In attesa degli sviluppi sul caso, I Briganti sono tornati in campo contro l'Academy Sabotino: 1-1 il finale, ma non è questo ciò che conta. A riprova dello spirito che regna dentro questo gruppo Ionut Trufas ha offerto a Bojang Buba la fascia da capitano. Un gesto semplice ma ricco di significato, per continuare a ricordare che il razzismo deve rimanere fuori dalla vita di tutti noi. 

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