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Lo Sparta ha iniziato ad ingranare. Melito: "Le nostre gare sono sempre da tripla"

Il club capitolino, dopo un inizio di stagione complicato, ha trovato delle soluzioni per scappare dal fondo della classifica

24 Novembre 2021

Stefano Melito

Stefano Melito, a destra, insieme a Colapietro

Segnali di ripresa per lo Sparta. Dopo l’avvio ‘shock’ con 3 sconfitte in successione, i ragazzi allenati da Stefano Melito sembrano aver trovato la quadra. 3 risultati utili consecutivi (1 vittoria e 2 pareggi) e abbozzato un primo tentativo di fuga dalle zone calde. Nello scorso turno è arrivato un 1-1 con il fanalino di coda dello Sporting Real Aurelio: punteggio che lascia un po’ d’amaro in bocca ma che d’altro canto continua a smuovere la classifica, la necessità primaria in un girone livellato come quello in cui milita la Sparta. "Sto cercando di infondere ai ragazzi la consapevolezza di avere un certo tipo di forza – ha affermato Melito - anche se siamo una squadra molto giovane e paghiamo l’inesperienza e il fatto di essere una matricola. Probabilmente nel momento in cui ci accorgeremo di valere più di quanto stiamo raccogliendo, cominceranno ad arrivare anche dei risultati importanti". Per un fattore di ambientamento – o scotto della neopromossa che dir si voglia – che sembra però già messo alle spalle, visti gli ultimi risultati incoraggianti. "Il nostro auspicio è quello di migliorare le prestazioni. E’ importante trovare continuità perché la classifica è corta e con 1 vittoria puoi essere nei quartieri nobili, mentre con 1 sconfitta sei risucchiato nella lotta per non retrocedere. Il che è sintomo di un buon equilibrio nella parte medio-bassa della graduatoria e significa che sono tutte partite delicate. Per noi è tutto un’esperienza nuova, per cui giocheremo ogni domenica con la nostra filosofia sapendo che potrà succedere qualsiasi cosa: le nostre partite sono sempre da tripla". La Sparta, però, sa bene quali sono i suoi obiettivi. "Puntiamo alla salvezza, a valorizzare i tanti giovani e a consolidare il gruppo, che deve raggiungere una certa maturità e lo farà partita dopo partita. Ne approfitto per salutare e ringraziare il ds Massimo Colapietro, cui va il merito di aver costituito questo gruppo".

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