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Monti Tiburtini, Daniele Savo: "Avanti con tante difficoltà"

Il tecnico fa il punto sulla sua squadra e sulla realtà capitolina sperando in un futuro meno sofferto anche a livello di gestione del club 

29 Novembre 2021

Daniele Savo, Maurizio Savo e Massimo De Santis

Daniele Savo, Maurizio Savo e Massimo De Santis

Il calcio post-covid ci racconta anche di società che hanno fatto – e fanno – fatica a ripartire. L’Atletico Monti Tiburtini, secondo le parole di una delle sue colonne portanti, Daniele Savo – che insieme al padre, Maurizio, dirige anche sotto il profilo tecnico il club – è una di queste. Una realtà difficile da trapelare se non vi si è dentro, perché guardando semplicemente la classifica si potrebbe parlare di una squadra coinvolta nella lotta per non retrocedere; non si tratta di una compagine ultima, con 0 punti e che ogni domenica subisce l’imbarcata. La famiglia Savo sta cercando di portare avanti la causa con passione, dedizione e cercando di mantenere un minimo di dignità, che però secondo le parole di Daniele non è sempre stata rispettata. "Dico la verità: stiamo facendo tanti sacrifici in 3 persone, per cercare di riunire dei ragazzi che purtroppo non percepiscono nemmeno i rimborsi, ed in Prima Categoria non è facile. Lavoriamo senza un preparatore atletico, senza un allenatore dei portieri, e questo lo paghiamo la domenica. Siamo solo io, mio padre, Maurizio Savo, e Massimo De Santis. Siamo solo noi 3 contro tutto e tutti e lo facciamo per passione e amore della causa dell’Atletico Monti Tiburtini. Domenica mio padre, a 60 anni, ha fatto il guardalinee sotto la pioggia, contro la prima in classifica. Ho detto tutto… Poi il nostro è un girone tosto. Tecnicamente siamo bravi, ma siamo falcidiati dagli infortuni. Ogni domenica rischiamo di mettere in campo 4-5 elementi diversi, e per noi non è facile combattere contro queste corazzate; solo la loro dirigenza è più numerosa dei nostri giocatori. Mi sento indifeso in questo momento. Malgrado quello che facciamo noi non lo fa nessuno nel girone. Abbiamo 7 punti, e considerata la nostra situazione non è neppure poco. Ci tengo a dire che noi siamo una delle poche squadre che la Prima Categoria l’abbiamo conquistata vincendo il campionato di Seconda, a differenza di altre. Certe volte ci sentiamo etichettati come se fossimo delle pecore nere, malgrado la gente dovrebbe apprezzare quello che facciamo, a costo zero. Ci sentiamo spesso denigrati: sembra che quando le altre pareggiano o perdono contro di noi sia una catastrofe, un fallimento, e tutti ci classificano come una squadra scorretta ed antisportiva, anche se poi chi fa collezioni di espulsioni non siamo noi". Daniele Savo chiude guardando al futuro. "Il nostro obiettivo è raggiungere la salvezza e trovare un main sponsor ed un campo di proprietà, che ci possano aiutare a procedere con maggiore dignità".

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