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Atletico Lariano, Cavola: "Non firmo per nulla, ogni sfida è una finale"

Lo storico allenatore gialloverde commenta il ritorno al successo dei suoi e si proietta verso il prosieguo della stagione

07 Dicembre 2021

Damiano Cavola

Damiano Cavola, una delle bandiere dell'Atletico

L’Atletico Lariano ha archiviato la prima battuta d’arresto ed è tornato a viaggiare spedito. Dimenticato il ko interno nello scontro diretto con l’antagonista Sporting San Cesareo. I ragazzi allenati da Damiano Cavola s’impongono con il minimo scarto sul campo del Città di Cave, avversario ostico coinvolto nella lotta per non retrocedere. Blitz che vale doppio, perché consente di mantenere la vetta (non in solitaria, ma condivisa), ma soprattutto perché l’Atletico Lariano ha saputo reagire dopo la prima delusione stagionale. "Essendo una squadra giovane, temevo in un contraccolpo psicologico – ha commentato Cavola - era una partita difficile anche per questo motivo, ed il fatto di tornare subito a vincere poteva essere un problema. Ci siamo comportati bene, avremmo potuto chiuderla prima, ma diciamo che a parte una circostanza che ci siamo creati da soli non abbiamo corso pericoli. Siamo stati bravi, però bisogna migliorare sotto l’aspetto della finalizzazione". Gli scontri diretti incidono ma, come si dice, i campionati si vincono con le ‘piccole’. "E’ stata la nostra necessità di domenica. Il girone è duro e secondo me ci sono 2-3 formazioni ben attrezzate. Siamo una buonissima squadra. Vedo lo Sporting San Cesareo favorito, anche se con noi non meritava di vincere. Mi sembra una compagine attrezzata per la categoria. Forse noi, per come siamo strutturati, ci esprimeremmo meglio in Promozione, mentre in Prima Categoria non serve solo la qualità, ma personalità, carisma. Loro incarnano in maniera perfetta queste necessità, noi un po’ meno. Sicuramente gli renderemo la vita complicata. Poi, se si riveleranno più forti, saremo per primi noi ad andare a stringer loro la mano". Cavola torna sulla partita del 28 novembre, che ha portato la prima sconfitta dell’Atletico Lariano e l’aggancio in classifica dello Sporting San Cesareo. "Noi vogliamo giocare a calcio. A me non è piaciuto il modo in cui ci hanno battuti, l’hanno messa sul piano dell’esperienza e della perdita di tempo. Mi dispiace perché perdere in questo modo brucia. Però chi vince ha sempre ragione. La nostra filosofia è diversa, cerchiamo di divertirci e di far divertire quelle poche persone che ci vengono a vedere. Non mi piace la melina e questo modo di atteggiarsi, poi ci lamentiamo se il livello del calcio si è abbassato e non escono i giocatori". L’Atletico Lariano prosegue a fari spenti. "Io non firmo per niente. Giocheremo ogni partita come se fosse una finale, quel che verrà ci prenderemo. Anche perché alla fine di un campionato si ottiene quel che si è meritato, niente di più e niente di meno. Con i più bravi ci complimenteremo". 

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