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Don Bosco Gaeta, mina vagante? Medina: "Vogliamo evitare i play out"

Il tecnico della formazione del golfo commenta il successo sulla capolista Grunuovo e guarda al prosieguo del campionato

07 Dicembre 2021

Giuseppe Medina

Giuseppe Medina, allenatore del Don Bosco

Dalle stalle alle stelle. Dopo un avvio shock, la Don Bosco Gaeta ha trovato la retta via, e nell’ultima domenica si è tolta lo sfizio di sconfiggere la capolista Grunuovo, violando l’imbattibilità dello stadio Ausente di Santi Cosma e Damiano. E’ scattato qualcosa nella testa dei ragazzi di Giuseppe Medina (ma non è solo questo il motivo della svolta). "L’inizio è stato difficile, per varie cause – ha dichiarato il tecnico - non abbiamo fatto una preparazione atletica adeguata, per una questione di impianti. Si è susseguita una serie di infortuni al limite del verosimile. Siamo arrivati alle prime partite contati. Su una rosa di 30 giocatori, ci siamo presentati in 11-12, portando in panchina ragazzi infortunati. Con il recupero di qualche elemento e la crescita fisica della squadra, qualche risultato doveva per forza venire, perché non siamo una formazione da 0 punti dopo 4 partite. Prima o poi la svolta sarebbe dovuta arrivare. Abbiamo fatto un buon pareggio in casa del Sonnino, poi abbiamo vinto contro il Marina Club, uno scontro diretto che ci ha dato la scossa a livello mentale. Abbiamo ottenuto un altro successo in casa contro il Castro dei Volsci, compagine di livello costruita per fare un campionato importante. Un risultato arrivato al 94’, dopo aver disputato un’ottima prestazione". E nell’ultima domenica la vera apoteosi per la Don Bosco Gaeta."Ci siamo affermati su un campo difficile, contro un’avversaria forte e dotata di giocatori di categoria superiore. Dopo 6 partite vinte avevano perso nel turno precedente a Marina di Minturno. Mi aspettavo da loro una partenza forte, ci hanno messo alle corde nei primi minuti e sono passati in vantaggio. Il nostro merito è stato quello di non esserci disuniti, pian piano abbiamo costruito qualche situazione di gioco interessante, e siamo pervenuti al pareggio prima dell’intervallo. La ripresa è stata equilibrata, e al quarto d’ora abbiamo segnato sugli sviluppi di palla inattiva. Abbiamo retto abbastanza bene, loro hanno avuto un paio di occasioni in cui è stato bravo il nostro portiere. Purtroppo ci sono stati alcuni infortuni, ma ormai questa è una costante del calcio post-covid. Ne parlo con altri allenatori, e mi hanno confermato che un pò tutti stanno vivendo questa difficoltà" Una Don Bosco che adesso si candida al ruolo di mina vagante. "Per me è il quarto anno a Gaeta. Siamo una società votata quasi esclusivamente al settore giovanile, la nostra è una politica ‘zero rimborsi’. Non ci poniamo l’imperativo di fare campionati da vertice, ma la rosa nel corso delle stagioni si è strutturata bene e l’obiettivo è quello di crescere. Vogliamo far bene, non lottare per la vittoria del torneo ma cercare di stare subito dietro a coloro che si giocheranno il primato. Puntiamo a fare un’annata tranquilla, lontani dalla zona play out, e a toglierci qualche soddisfazione come quella di domenica scorsa". 

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