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La Semprevisa e il futuro, Centra: "Servirà equilibrio tra giovani ed esperti"

Il tecnico di Carpineto commenta la stagione e sa che il progetto biancoverde non si limita a questa annata

21 Dicembre 2021

Fabrizio Centra

Fabrizio Centra, tecnico della Semprevisa

A metà classifica, una Semprevisa che sta cercando di porre le basi e costruire un progetto a lungo termine, dando spazio ai giovani del posto. Al timone, Fabrizio Centra sta cercando di condurre i suoi verso un’annata probabilmente di transizione e di programmazione, anche se la situazione attuale parla di una squadra che - con i dovuti interventi tecnico-tattici ma soprattutto caratteriali – potrà far parlare di sé anche in questa stagione."Stiamo facendo un buon campionato – ha commentato - siamo in linea con le aspettative, anche perché le nostre risorse non si possono paragonare a quelle di tante altre realtà". La classifica parla, dopo 9 partite, di 12 punti, frutto di 2 vittorie e ben 6 pareggi (segno di una squadra difficile da battere). "Secondo me siamo in credito con la fortuna. Abbiamo sprecato troppo, la sorte ci è stata avversa in alcune circostanze. In certe partite abbiamo sbagliato davvero tanto e siamo stati recuperati alla fine. Tutto sommato, però, siamo soddisfatti, abbiamo perso solo 1 partita. Abbiamo giocato con tutte squadre che ci precedono, questo è davvero un girone di ferro, quasi come uno di Promozione. Con 4-5 punti in più la classifica sarebbe stata ideale e forse veritiera. A cosa sono dovuti i pareggi? Hanno influito negativamente i tanti infortuni e qualche nostra ingenuità. La squadra, essendo giovane, specialmente in alcuni reparti chiave, ne risente. Per non parlare della lunga interruzione degli ultimi anni, anche i più adulti li ho visti un po’ indietro con la condizione atletica". Centra chiude con uno sguardo al futuro. "Al 2022 chiedo di svuotare l’infermeria, raggiungere un grado di forma ottimale e di veder maturare i tanti giovani che vengono dagli Under 17, e dunque hanno fatto un doppio salto per approdare in Prima Categoria. Dobbiamo raggiungere il grado di equilibrio tra i ragazzi e gli over. Trovare la quadra consentirebbe di porre le basi per il futuro. Noi lavoriamo per questo, anche se non è una formula matematica perché i giovani di oggi non sono più quelli degli anni scorsi, ed è molto più facile perderli per strada. Però vedo un bel gruppo affiatato e spero di proseguire in questa direzione"

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