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Paracucchi ed un Tarquinia da Promozione "Il legame con la maglia ci fa dare tutto"

Il portierone rossoblù racconta il suo approdo nella squadra della sua città e come il gruppo sia un tutt'uno verso i colori del club

24 Gennaio 2022

Tiziano Paracucchi

Tiziano Paracucchi, portiere del Tarquinia

Capitano e portiere del Tarquinia, ha abbassato la saracinesca in questa prima fase di campionato. Con 4 gol subiti dopo 10 giornate, Tiziano Paracucchi è tra i portieri meno battuti nei nove gironi (ci sono Lanuvio Campoleone e Valle Martella fermi a quota 3). A rendere ancor più prezioso questo dato è il primo posto, a +5 sulla seconda malgrado una gara da recuperare. Quella allenata da Roberto Blasi, peraltro, è l’unica squadra imbattuta del suo raggruppamento "La nostra forza è il gruppo – ha dichiarato l’estremo difensore - abbiamo un progetto importante, la società è riuscita a riportare a casa tanti ragazzi di Tarquinia che giocavano fuori; gente che ha deciso di scendere di categoria per giocare con gli amici. Ci conosciamo tutti. Siamo coetanei, forse il segreto siamo noi e il nostro attaccamento alla maglia". Paracucchi ha inaugurato questo processo di ritorno alla casa-madre. "Sono uno dei primi ad essere arrivato qui. Dopo l’anno alla Corneto Tarquinia in cui mi ero infortunato seriamente alla  spalla volevo smettere, poi mi sono convinto di dover proseguire". L’atmosfera che si respira attorno al gruppo rossoblù è quella delle grandi occasioni. "Già portando 2-3 parenti a testa la domenica riusciamo a riempire la tribuna. Siamo un gruppo in tutti i sensi. Tolti i più piccoli, che sono arrivati quest’anno ma si sono aggregati molto bene, usciamo insieme. Il nostro segreto è l’appartenenza alla maglia, al paese". E l’unione, si sa, fa la forza. "Siamo competitivi in tutti i settori, ma forse la difesa è il reparto in cui abbiamo la maggiore scelta. Abbiamo ragazzi giovani ma di livello, molti con esperienze in categorie superiori che fanno sentire la loro presenza in mezzo al campo" Segno che il Tarquinia non perde mai la bussola. "Piacerebbe a tutti noi fare il salto di categoria, ne abbiamo parlato nello spogliatoio. La differenza con la Promozione è netta, già adempiendo all’obbligo degli Under. Però ci sono le basi, bisognerebbe solo fare delle piccole modifiche. Ma quando trovi un gruppo di amici, tutto viene più semplice". E dunque adesso un occhio alla ripartenza, con l’obiettivo di difendere il primato, l’imbattibilità e la miglior difesa del torneo. "Sarà un altro campionato. Bisognerà stare sul pezzo. Dobbiamo ripartire come fatto ad ottobre. E’ una seconda parte di stagione che non ha nulla a che vedere con la prima: dopo un mese e mezzo le squadre cambiano. Negli anni ho visto che al nuovo inizio la prima in classifica fatica di più, però questo è uno start anormale rispetto alle solite soste. Dovremo farci trovare pronti e replicare l’inizio di campionato. Il problema sarà ripartire con la carica giusta, anche se ci sono tutti i presupposti. Sarà un cammino difficile, ma l’appartenenza alla maglia e l’unione del gruppo faranno la differenza"

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