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Città di Sonnino formato trasferta. Paglia: "Forse in casa sentiamo la pressione"

Il tecnico dei giallo amaranto commenta l'andamento del campionato che vede il suo giovane gruppo eccellere lontano dalle mura amiche

01 Febbraio 2022

Il Città di Sonnino

Paglia insieme al suo Città di Sonnino

"E’ il terzo anno che gestisco questa squadra, ed ogni volta che stiamo per prendere il volo il campionato viene interrotto" Apriamo, con questa dichiarazione sorridente, l’intervista al tecnico Marco Paglia. Il suo Città di Sonnino, sodalizio consolidatosi nelle stagioni come realtà del girone, dopo un avvio valso 6 punti in 7 gare, aveva cominciato ad ingranare: vincendo con Pro Formia Calcio, Fondi e Solidale Formia (di mezzo solo il ko nel finale con la capolista San Giovanni Incarico). Un processo di crescita arrestato dalla sosta natalizia, ma soprattutto dalla sospensione dovuta alla 4ª ondata di covid. I giallo-amaranto hanno abbandonato le zone pericolanti della classifica, ed ora dovranno ritrovare il ritmo. "La squadra è cambiata tantissimo, tolti alcuni elementi sembra un’Under 19. Malgrado non ci sia più l’obbligo di avere i tre giovani di lega. Ci troviamo meglio in trasferta. E’ un paradosso. Probabilmente avvertiamo meno la responsabilità di dover giocare, mentre in casa si potrebbe sentire la necessità di fare bella figura davanti al pubblico amico. Essendo giovani, i ragazzi potrebbero accusare questo fattore. Soltanto nel finale del 2021 eravamo riusciti a migliorare il nostro trend interno. Mentre lontano dalle mura amiche ce la siamo giocata alla pari anche con Grunuovo e San Giovanni Incarico. Ma per migliorare bisogna fare esperienza. Anche l’errore fa parte del percorso di crescita". Il giudizio del tecnico è, tutto sommato, positivo. "Nonostante questi fattori, il cammino sta rispecchiando le aspettative d’inizio campionato. Al di là se ci sarò io o meno, questo è un progetto che se prendesse continuità potrebbe darne i frutti nei prossimi anni. Pensiamo al nostro percorso di crescita ogni domenica. Dico ai ragazzi di non guardare la classifica, perché basta una vittoria per ritrovarsi tra le prime 5 o una sconfitta per essere in zona retrocessione. La nostra forza è il gruppo, i ragazzi sono disponibili, si impegnano e seguono i miei insegnamenti. Il nostro primo obiettivo è la salvezza tranquilla. Un’altra richiesta è quella di proporre un buon calcio. E’ un percorso fatto di tante piccole tappe, non pensiamo al lungo termine. Almeno per questa stagione, poi l’anno prossimo vedremo".

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