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Vesta, parola al presidente Comandini: brand, settore giovanile e futuro

Il numero 1 arancionero fa il punto della situazione in vista della conclusione della stagione e poi annuncia le prossime novità

29 Aprile 2022

Gian Luca Comandini

Gian Luca Comandini, presidente del Vesta

La stagione sta volgendo al termine e all'orizzonte per il Vesta c'è la sfida contro la Worldsportservice, formazione che all'andata si impose per 1-0. Un motivo doppio per far bene, quindi, per l'undici allenato da Di Napoli che oltre a riscattare il ko di domenica contro il Bravetta vuole vendicare la sconfitta di un girone fa. Questo, ma non solo, per il club arancionero, che si gode il suo secondo posto e la crescita di un progetto pronto a crescere sempre più, nelle parole del presidente Gian Luca Comandini  “Quella con la Worldsportservice fu la prima sconfitta in campionato e quindi vogliamo riscattarci. Un ko che non ha fatto più di tanto male, visto poi come sono andate le cose in campionato visto che siamo l'unica squadra ad avere battuto la capolista Undici e che ogni settimana scende in campo dominando nel gioco. Il secondo posto è una posizione che adesso dobbiamo difendere, continuando a dimostrare che le due sconfitte in cui siamo incappati in questa stagione sono frutto degli episodi all'interno di un campionato in cui c'è sempre stata una grande dimostrazione di gioco da parte dei ragazzi. Questa è stata la nostra prima stagione in questo campionato, partendo da zero, siamo a pochi punti dal primo posto e sentiamo intorno a noi grande attenzione. Il nostro segreto è avere una mentalità da categoria superiore e questo si rispecchia in campo, come testimoniano i diversi commenti positivi che riceviamo settimana dopo settimana. Alcuni calciatori che abbiamo incontrato ci hanno confidato che un'organizzazione del genere non l'hanno riscontrata nemmeno in Serie D, e per noi questo è motivo di grande orgoglio perché significa che club e progetto sono cresciuti e le proiezioni verso il futuro sono ampie. C'è grande coesione tra squadra e società e non importa il passato di ogni singolo: se non si rispettano le regole e la mentalità che c'è al nostro interno non se ne può far parte e di conseguenza non si può concorrere per obiettivi ambiziosi, come quelli che abbiamo. Invece, tutte le componenti stanno remando proprio in questa direzione e stiamo dimostrando di avere le potenzialità per arrivare fino in fondo. Quel che ci auguriamo è di riuscire a centrare l'Eccellenza nei prossimi 3-4 anni, e per farlo dobbiamo compiere altri due passi in avanti molto importanti: l'ampliamento al settore giovanile e la possibilità di avere un nostro campo. Sono due requisiti fondamentali. Avere un campo di proprietà in una zona centrale di Roma, che manca da tanto tempo, porterebbe i giovani ad essere ancora più attratti verso il Vesta, una società che attrae già molto attraverso i Social e la fidelizzazione verso il proprio brand, cosa che in pochi sono riusciti ad avere nonostante i tanti anni di calcio alle spalle. Il Vesta ha un suo seguito, e lo si può vedere durante le partite: noi siamo un brand che scende in campo. E vince”.

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