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Tarquinia, il sogno Promozione è realtà. Blasi: "Progetto solido, non saremo comparse"

Il tecnico blugranata racconta le emozioni per la vittoria del campionato dopo il successo sull'Atletico Ciminia

03 Maggio 2022

Tarquinia

Festa Tarquinia: i blugranata sono in Promozione

Il Tarquinia brinda alla Promozione con quattro giornate di anticipo. Decisiva la vittoria al Rosato Palozzi di Canepina, contro l’Atletico Cimina, dov’era cominciato tutto nel 2019. Risultato che, abbinato ai pareggi di Valentano e Atletico Capranica, consente alla truppa di Roberto Blasi di festeggiare l’aritmetico trionfo. Dopo un campionato condotto in testa dalla prima tornata. “Domenica è come se si fosse chiuso un cerchio – ha commentato il tecnico amarantoceleste -. A livello emotivo, devo essere sincero, ho faticato parecchio. Vivere queste sensazioni con i ragazzi, tutti tarquiniesi, è stato speciale. Calcisticamente parlando, è stata la mia gioia più grande. Che non si può paragonare con i titoli vinti da calciatore. Stare dall’altra parte ha tutto un altro sapore. La si vive in maniera più sofferta, ma quando si vince è un’emozione unica. Dopo l’anticipo di sabato del Valentano, che aveva pareggiato con l’Allumiere, le possibilità erano aumentate. Dato che l’Atletico Capranica aveva una trasferta dura. La festa promozione organizzata è per domenica prossima, al Liviano Bonelli. La scorsa è stata improvvisata, ma molto emozionante. Condividere la giornata con i ragazzi è stato indescrivibile. Lo scherzo del destino ha voluto che al Palozzi di Canepina si chiudesse un cerchio”. I numeri parlano chiaro: Paracucchi e compagni hanno dominato il girone. “Il gruppo squadra è stato fondamentale. Voglio citare il presidente Benedetto Lenzo, che ci ha creduto dall’inizio e con il quale ho un rapporto che va oltre il campo. Il vicepresidente Coluccio, l’ex presidente Marco Bellucci, che tre anni fa ha fatto il mio nome per la panchina del Tarquinia. Se sono qui è anche merito suo. Credo che la nostra continuità abbia fatto la differenza. In un campionato equilibratissimo e con squadre attrezzate, siamo stati costanti. Abbiamo perso solo alla sedicesima giornata. Questo è, insieme alla capacità di soffrire, il grande salto di qualità che ho visto rispetto a tre anni fa. Penso alla grossa umiltà della squadra, al senso di appartenenza. Faccio un plauso a chi ha giocato meno, ma è stato ugualmente trainante. E’ stato tutto bello”. Un’altra grande capacità del Tarquinia è stata quella di dare continuità al progetto targato Blasi. Non semplice, soprattutto se di mezzo ci si aggiunge una pandemia e un anno e mezzo di inattività. “I traguardi si raggiungono con il tempo. Non funziona che oggi cominci e domani vinci. Con l’emergenza sanitaria di mezzo è stato tutto più difficile. Va fatto un plauso a chi ha creduto nel progetto. A coloro i quali hanno meno visibilità. Perché sono poi i ragazzi che vanno in campo e vincono le partite. Ma dietro le quinte ci sono persone che svolgono un lavoro oscuro ma fondamentale. Cito il direttore, lo staff tecnico, Stefano, il segretario. Abbiamo tutti remato dalla stessa parte. E quando i risultati arrivano con persone con cui hai il piacere di condividere dei momenti, è tutto ancora più bello. Parliamoci chiaro: 23 su 24 sono di Tarquinia. Lo considero un traguardo storico, perché dopo oltre 20 anni torneremo in Promozione. E’ un successo per tutta la città”. Adesso le ultime quattro partite, con la mente e il cuore già proiettati a quel che sarà: al grande ritorno nella seconda divisione regionale. “La stagione va pianificata. Il discorso degli under in una società composta da ragazzi del posto, potrebbe essere un aspetto sul quale lavorare. E non sarà semplice. Ma di sicuro siamo ambiziosi ed in crescita. L’obiettivo è di mantenere la categoria. Però dico che non saremo una cenerentola”.

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