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Tarquinia, l'emozione del dg Coluccio "Progetto basato sul senso di appartenenza"

Il direttore blugranata racconta la vittoria del campionato che ha riportato la cittadina della Tuscia in Promozione

11 Maggio 2022

Tarqunia, l'emozione del dg Coluccio "Progetto basato sul senso di appartenenza"

In foto: Il Presidente Lenzo Benedetto, il vice Giordano Brizzi, il dg Massimiliano Colucci, e il mister Roberto Blasi.

In un girone particolarmente equilibrato, c’è stata l’ammazzacampionato che risponde al nome di Tarquinia. Un torneo dominato dai blugranata, fino alla ciliegina sulla torta di domenica 1° maggio: con la vittoria aritmetica del girone, con quattro giornate di anticipo. E il conseguente ritorno in Promozione, a distanza di vent’anni dall’ultima volta. Un grande traguardo per la società tarquiniese. Che l’8 maggio, in un Liviano Bonelli addobbato a festa, ha potuto celebrare lo storico risultato. Il direttore generale, Massimiliano Coluccio, racconta la cavalcata con una voce quasi rotta dall’emozione. "Siamo partiti in punta di piedi – ha esordito -. Abbiamo allestito una squadra composta da soli ragazzi di Tarquinia. Ce n’è soltanto uno di fuori. Il secondo portiere, Spaziani, che è di Montalto. Ma ormai è diventato anche lui tarquiniese. Cinque anni fa abbiamo dato vita a un progetto, che in questa stagione ha dato i suoi frutti. Questo è un vanto. Perché a livello provinciale ci sono molte società che hanno impiegato risorse superiori al nostro budget. Una storia del genere può essere un buon esempio per il calcio dilettantistico. Non sempre un grande investimento corrisponde ad un altrettanto importante risultato. Per noi è un’altra vittoria. Una gioia, dato che manchiamo da molto in Promozione. Vorremmo che tante società possano festeggiare in questa maniera. Nel piccolo, raggiungendo gli obiettivi pian piano. Vincere subito con persone di fuori è rispettabile. Ma se si ha la possibilità, è più bello farlo come noi". Il senso d’appartenenza ai colori blugranata è stato il vero punto di forza del Tarquinia. "Credo abbia fatto la differenza. Anche con il mister questo progetto è partito da lontano. Nel 2018 facemmo una scommessa. Guidava i Pulcini. Abbiamo dovuto accettare le dimissioni del precedente tecnico, e quindi abbiamo presentato la proposta a lui. Un ragazzo di Tarquinia, che sa fare gruppo. Con il quale ho condiviso diverse cose anche fuori dal campo. Siamo partiti in questa avventura, e se siamo arrivati qui dobbiamo dire grazie soprattutto a lui. Che ha fatto da collante all’interno di questo ambiente straordinario". L’8 maggio, al Bonelli, si è verificato un salto nel passato. Precisamente all’ultimo campionato di Promozione. Una vita fa. "Al sol pensiero, mi sono venuti i brividi. E’ stata un’emozione unica. Bellissima. Vedere tanta gente al campo. Sostenitori, bambini, fumogeni. Il presidente si è fatto carico di noleggiare un bus scoperto, in pieno stile londinese. Abbiamo girato per le strade di Tarquinia, con le dovute autorizzazioni. Abbiamo festeggiato tra di noi, siamo andati a cena. Ci siamo emozionati. E’ stata l’ennesima condivisione, la gioia più bella. Un qualcosa di meraviglioso. Anche se sappiamo che l’anno prossimo sarà dura". Tra le incognite, il salto in una categoria che presenta l’esigente richiesta di scendere in campo con i cosiddetti giovani di lega. "Ci siamo messi già al lavoro. Abbiamo inserito la figura del direttore sportivo. E abbiamo contattato 2002 e 2003. Che ci serviranno anche per l’Under 19. Quest’anno non l’abbiamo avuta. Ma nel prossimo campionato l’avremo: desideriamo vincere in quel tipo di categoria. Puntando sempre su ragazzi di Tarquinia. Promozione? Crediamo alla teoria dei piccoli passi. E questa ci accompagnerà, quantomeno ci sarà entusiasmo. Poi non so se riusciremo ad andare lontano. Come primo anno, vogliamo mantenere la categoria". 

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