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Undici, un successo costruito con calma. Parola a Pasquinelli e Di Carmine

Il capitano ed il direttore sportivo del club capitolino commentano la promozione in Prima Categoria

11 Maggio 2022

Gioia Undici

Undici, la festa dopo la promozione matematica in Prima

A tre giornate dalla fine la squadra ha già raggiunto il matematico primo posto, che significa promozione in Prima Categoria: stiamo parlando dell’Undici Calcio, capitanato da Tiziano Pasquinelli, che abbiamo contattato per un’intervista sulla stagione che è stata. Tante sono le cose da segnalare, a cominciare dall’iscrizione al campionato: "La squadra è nata 3 anni fa ed è partita veramente da zero, con poche strutture per compiere anche gli allenamenti.

In foto Tiziano Pasquinelli, capitano dell'Undici

Quest’anno non sapevamo se partecipare al campionato poiché avevamo pochissimi giocatori. Poi le cose sono cambiate e sono arrivati giovani calciatori; per una serie di cose, comunque, questo è il campionato più bello vinto per quanto mi riguarda". Gli obiettivi, quindi, non erano forse troppo alti e nessuno si sarebbe aspettato questo risultato: "Volevamo solo fare bene e divertirci. Ci siamo allenati molto duramente e la rosa è diventata man mano sempre più ampia. Abbiamo raggiunto 13 vittorie consecutive e nella sfida contro il Bravetta, una delle prime del girone di ritorno, abbiamo capito che si poteva raggiungere qualcosa di importante. Il gruppo è stato sempre fantastico e siamo forti anche individualmente". I momenti difficili, per quanto siano stati pochi, sono immancabili per quasi tutte le squadre: "Dopo la sconfitta contro il Vesta avvenuta in casa, nello scontro diretto, abbiamo forse perso qualche certezza e siamo calati un minimo di intensità. Ci siamo rialzati sia grazie al gruppo che ad un po' di fortuna, in quanto qualche partita l’abbiamo vinta all’ultimo minuto disponibile". Riguardo a come migliorare la rosa in vista del prossimo anno e, in generale, a cosa migliorare per farla rendere ancora meglio, il capitano è chiaro: "Tendiamo molto ad attaccare anche quando c’è da difendere e questo non va troppo bene; in vista della prossima stagione la rosa va confermata con l’innesto di qualche giocatore per reparto". Il campionato, però, ancora non è finito e Pasquinelli ci tiene a tenere alta la concentrazione: "Non vogliamo regalare punti a nessuno e queste partite possono essere usate per sperimentare; abbiamo giocato sia con il 4-3-3 che con il 4-2-3-1 e cambieremo qualcosa in questo finale senza snaturare quanto espresso fin qui”. Cambiando discorso e spostandosi sulla sua stagione personale, il difensore dice: "Sicuramente anche per me è stata una stagione importante; ho segnato poco ma il solo gol che ho fatto è stato decisivo, domenica scorsa, per la conquista del primo posto matematico. Ho quasi 33 anni e posso ancora migliorare; spero di riprendere un po' lo scatto che avevo qualche anno fa". Riguardo ai compiti che il mister chiedeva durante l’anno: "Mi ha chiesto di essere sia il leader della difesa che della squadra, oltre che mettere l’esperienza al servizio dei più giovani". Riguardo alla preparazione delle partite, che avveniva con allenamenti sempre serali, Pasquinelli dice: "Allenarsi alle 21 è stancante ed è negativo. Fortunatamente, però, non abbiamo mai mollato e ce l’abbiamo fatta". Una battuta, poi, sulla stagione contraddistinta, ancora, dal Covid: "Rispetto agli altri anni è andata meglio e l’ampia rosa costruita ci ha permesso di sopperire al meglio alle mancanze dovute dal Covid. Spero questo sia stato l’ultimo anno così". Infine, una battuta sulla prossima stagione: "Partiremo senza troppe aspettative e pressione con l’obiettivo di raggiungere una salvezza tranquilla. Noi andiamo avanti con la passione; poi, se anche grazie al mercato arriverà qualche ottimo innesto capace di farci fare degli step in classifica, sarà tanto di guadagnato".


Il direttore sportivo Di Carmine

"C’è molta soddisfazione, in quanto ad inizio anno eravamo addirittura indecisi se iscriverci o meno al campionato". Un percorso nato quasi per caso che aveva altri obiettivi: "Siamo molto ambiziosi e speravamo di arrivare tra le prime cinque; il primo posto, però, non era all’inizio pronosticabile".

Il direttore sportivo dell'Undici Di Carmine

Un traguardo raggiunto grazie ad un percorso contraddistinto da determinazione ed unione, capace di avere momenti molto importanti dove si intravedeva la possibilità di compiere il successo: "Il mese di febbraio, forse, è stato quello più importante, in quanto dopo la sosta forzata di gennaio abbiamo inanellato quattro vittorie di fila, tra cui uno scontro diretto". Una squadra che ha sbagliato poco e che il prossimo anno è chiamata a fare un salto, visto soprattutto il cambio di categoria: "Ci stiamo già muovendo per la prossima stagione. La prima cosa è la conferma dell’allenatore e del gruppo, oltre che dello staff, in quanto è stato veramente il nostro punto di forza. Successivamente, non sarebbe male aggiungere innesti giovani ad un gruppo anche esperto". Prima di pensare definitivamente alla prossima stagione, però, c’è da finire questa, dove non sono esclusi esperimenti in queste ultime partite: "Sì, sperimenteremo anche qualche cambio modulo per fare spazio a qualche ragazzo nuovo2. Successivamente, abbiamo chiesto al ds un parere sulla stagione che è stata, contraddistinta ancora dal Covid: "Non è stata una stagione facile ed anche noi abbiamo avuto infortuni legati al Covid. Abbiamo, proprio per questo, pensato ad una rosa ampia, in quanto ci aspettavamo stop di questo tipo. In generale, comunque, non è stato facile, in quanto ci allenavamo sempre la sera e ciò non giova su molti aspetti". Infine, abbiamo chiesto a Di Carmine un parere sulla prossima stagione e su come verrà affrontata: "Sarà un’esperienza nuova per noi. Come detto, però, siamo ambiziosi e proveremo a puntare al massimo possibile".

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