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Atletico Monti Tiburtini, Chiari: "L'obiettivo minimo è stato raggiunto"

Il centrocampista argentino racconta la sua prima esperienza in questa categoria e analizza la stagione che per volgere al termine

12 Maggio 2022

Atletico Monti Tiburtini, Chiari: "L'obiettivo minimo è stato raggiunto"

Un Atletico Monti Tiburtini in versione rullo compressore tra le mura amiche. Contro la Dinamo Roma, la formazione di Marco Giliberti centra la settima vittoria interna consecutiva e taglia il traguardo della salvezza aritmetica. Il Nicolino Usai è stato il vero punto di forza dei gialloneroblù. Che vantano il terzo miglior rendimento casalingo del torneo (al pari della Sanpolese). Per un ambiente, un’atmosfera, che si è rivelato essere valore aggiunto di Maximilian Hector Chiari e compagni. Proprio il centrocampista, originario dell’Argentina, nel "barrio" dell’Atletico Monti Tiburtini ritrova un forte legame con le sue radici. "In trasferta siamo andati a fasi alterne – ha commentato -. Le prestazioni ci sono state, solo che non sono arrivati i risultati. Mentre in casa è una cosa diversa. Al Nicolino Usai non vogliamo assolutamente lasciare punti agli avversari. Visti i risultati, c'è quel qualcosa in più che ci viene a mancare lontano dalle mura amiche. Ma la voglia è sempre la stessa. Siamo una grande famiglia. Le mie origini argentine rispecchiano il marchio societario. Mi sento come tutti gli altri, c'è un legame speciale tra questi colori e il Sudamerica”. Il primo obiettivo stagionale, quello della salvezza tranquilla, è stato raggiunto. Adesso l’Atletico Monti Tiburtini potrà candidarsi a diventare la mina vagante di questo sprint finale di torneo. Facendo leva sul fortino dell’Usai. Dove si giocherà anche l’importantissima partita con l’Arcadia. Che potrebbe essere determinante per l’assegnazione del titolo. "Il campionato sta finendo. Per essere stata la prima vera esperienza in questa categoria, non sta andando male. L'obiettivo minimo era la salvezza. Ed è stata ottenuta. Siamo stati sfortunati per le tante assenze e i casi Covid. Più di una volta ci siamo ritrovati in emergenza, ma in alcune circostanze abbiamo anche vinto le partite. Di questo va fatto un plauso alla dirigenza, se si può definire tale. Perché ci sono quattro persone che fanno il lavoro di quindici. Ci aiutano dentro e fuori dal campo. Addirittura ci confidiamo con queste figure. Futuro? Puntiamo a finire questo campionato, con la mente già proiettata al prossimo. In cui vogliamo migliorarci. Per la stagione successiva, vogliamo fare di più".

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