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Galimberti - De Paolis, oltre il calcio. Un abbraccio fraterno quattro mesi dopo

Nello scorso turno di campionato il portiere dell'Allumiere ed il tecnico del Cura si sono incontrati di nuovo dopo l'infortunio shock dell'andata

20 Maggio 2022

Tiziano Galimberti

Tiziano Galimberti, portiere dell'Allumiere (Foto d'archivio/©De Luca)

Il tempo vola, ma i ricordi restano. Sono già passati quattro mesi, tredici partite – escludendo la sosta per Covid di gennaio e quella pasquale – dalla sfida del Luigi Nagni tra Cura e Allumiere. Nella quale si è assistito allo scontro di gioco che ha visto protagonista l’estremo difensore ospite Tiziano Galimberti. Abbiamo preso tutti un grande spavento. Per fortuna, il tecnico avversario – Davide De Paolis -, coadiuvato dal prezioso aiuto del padre e di Zimmaro – attaccante dell’Allumiere – ha saputo miracolosamente porre rimedio. Il tempo vola, ma i ricordi restano. E domenica, al La Cavaccia, Galimberti e De Paolis si sono incontrati per la prima volta di persona. Un abbraccio affettuoso, poi la partita e di nuovo uno scambio di battute finali prima di tornare a casa. A prescindere dal risultato, perché Galimberti e De Paolis la loro vittoria l’avevano già ottenuta quel 9 gennaio. Abbiamo fatto una chiacchierata con entrambi. Parlando dell’incontro che c’è stato al La Cavaccia, e dell’andamento in generale del campionato. Per la cronaca, l’Allumiere si è imposto sul Cura per 1-0, con gol di Zimmaro su calcio di rigore al 37’.

Tiziano Galimberti – portiere Allumiere: "Nella gara di recupero del 6 febbraio, il mister De Paolis era con il Covid. Quindi non c’è stato modo di vederci. Domenica, appena l’ho incontrato, abbracciarlo è stata la cosa più spontanea da fare. Rimarrà per sempre un ricordo importante. E’ stato un anno particolare, tra infortuni e assenze dell’ultimo momento. Malgrado le difficoltà, abbiamo provato a fare un cammino d’alta quota. Nelle ultime settimane abbiamo arrancato. E per come si erano messe le cose, è stata una bella salvezza"

Davide De Paolis – Allenatore Cura: "E’ stata la seconda volta che rivisto Tiziano. Nella prima occasione, era durante la trasmissione di Rai 2 “I fatti vostri”. Ci eravamo sentiti spesso telefonicamente, soprattutto per notizie sportive. Ma incontrarlo di nuovo, abbracciarlo, è stato un vero piacere. Lo dico sinceramente. Io, quel giorno, ho già vinto il mio campionato. Vederlo in porta, vederlo parare, è stata una gioia. Purtroppo il suo dovere l’ha fatto troppo bene, ma mi ha fatto contento. Io farò sempre parte della sua vita, come lui della mia. Sarà sempre un bel ricordo. Campionato? Non riusciamo più a vincere. E’ difficile andare avanti, la gente smette di giocare. Ad agosto abbiamo tesserato 31 giocatori. 18 ci hanno lasciato tra infortuni, lavoro ed altro. In allenamento siamo tra i sei e i dieci. Ma almeno le prestazioni vengono. Ai ragazzi non posso rimproverare nulla, solo che gira tutto storto. La speranza è l’ultima a morire. Ho chiamato i vecchi infortunati, chiedendo loro di rimettersi in forma per un eventuale play out. Sarebbe un peccato retrocedere. Anche perché a Natale tutto avremmo potuto aspettarci, tranne che essere terzultimi a metà maggio. Tutto il campionato è stato una sorpresa. Non ci immaginavamo di finire il 2021 in lotta per la seconda posizione, con tutte le squadre più attrezzate. Ma nemmeno ci saremmo aspettati di arrivare in zona play out"

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