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Arcadia, una vittoria per la storia. Capoccetti: "Ho sempre creduto alla promozione"

I capitolini, di casa a Tor Sapienza, hanno centrato l'obiettivo chiudendo il testa il girone E

23 Maggio 2022

Arcadia

Arcadia, storica promozione

L’Arcadia brinda alla Promozione con una giornata di anticipo. Grande festa al Comunale Alberini, per un risultato storico e l’exploit di un gruppo che, dal 12 dicembre 2021 in poi, è stato semplicemente perfetto. La corazzata gialloblù non ha vinto il campionato il 22 maggio, con il roboante 7-0 al fanalino di coda del Real 100celle. Perché quello è stato soltanto l’ultimo passo di un cammino entusiasmante, con 15 vittorie di fila e 17 risultati utili consecutivi. Un percorso costellato dalle affermazioni decisive con Sanpolese e Tor Lupara, in una sorta di corsa ad eliminazione diretta che ha prima estromesso gli uomini di Cannone, poi spostato gli equilibri dal lato di quelli di Salaris. Abbiamo parlato con il presidente dell’Arcadia Sergio Capoccetti, visibilmente emozionato dopo il raggiungimento del traguardo. “Avevo bisogno di togliere un po’ di tensione che si era accumulata nel corso delle settimane – ha esordito -. Ci credevo, e considero questo risultato la logica conclusione di un percorso iniziato a ottobre. Non ci credevamo all’inizio, ma vincere aiuta a vincere e ci si fa la bocca. Abbiamo capito subito che avremmo potuto fare qualcosa di bello. La svolta è stata la prima e finora unica sconfitta in campionato. Per il modo in cui è avvenuta, con la capolista. Vincevamo 2-0 in casa loro, e ci hanno rimontato per qualche leggerezza nostra ed altri aspetti che non sto qui ad elencare. Ma lì ci siamo resi conto che non eravamo inferiori a nessuno e che avremmo potuto farcela. Ed è iniziato il nostro percorso netto, se si toglie il pareggio nel recupero con il Monti Tiburtini. Ma se dovevamo perdere dei punti, è stato un bene perderli al Nicolino Usai, per un aspetto ambientale. Domenica non pensavo al fatto che giocassimo con l’ultima. Perché in queste partite non si sa mai cosa può succedere. Non ho dato nulla per scontato, anche perché loro non erano matematicamente retrocessi. Ma non c’è stato niente da fare, i ragazzi erano padroni del campo, con un avversario che ha fatto quello che ha potuto. Però credo che non ce ne sarebbe stata per nessuno. Al triplice fischio si è scatenata la festa. E’ stata una bellissima giornata”. Dando uno sguardo al campionato, i momenti cruciali sono stati gli scontri diretti del girone di ritorno. “Vincerli ci ha spianato la strada. Abbiamo preso la consapevolezza che potevamo solo perderlo noi. I ragazzi sono stati fantastici, si sono sacrificati. E’ il giusto premio a questo triennio. Io non ho mai fatto fermare la squadra, malgrado le interruzioni per Covid. Ovviamente nel rispetto delle norme sanitarie, anche quando il campionato era sospeso e non erano consentiti gli allenamenti di gruppo. Per due inverni hanno svolto sedute focalizzate sul lato atletico, più tiri in porta individuali. Non era facile tenere il gruppo compatto, ma ci siamo riusciti e alla ripartenza credo che abbiamo raccolto i frutti. E’ stata una logica conclusione di tutto questo percorso. Sono veramente contento per i ragazzi, i mister Salaris e Cremolini. C’è solo da ringraziarli, perché tutti insieme abbiamo fatto una grande cosa, che nessuno si sarebbe aspettato. Abbiamo avuto degli avversari importanti, a loro vanno i complimenti per essere stati all’altezza. Ma non pecco di presunzione se dico che l’Arcadia è stato superiore; parlano per me i numeri”. Ora un momento di relax, poi si inizierà a programmare la prossima stagione, con il salto di categoria che implica la presenza dei giovani di lega. “Questo è il nostro pensiero. Non ho un’Under 19. Dovremo prenderli, e quelli che verranno giocheranno. Non è che possa parcheggiarli nelle giovanili, come fanno altre società. Significa che dovrò dar loro spazio a discapito di ragazzi che al momento sembrano imprescindibili. E questo sarà il difficile. Io li terrei tutti, ma è chiaro che un giocatore esperto non se la sentirà di fare la riserva a un giovane di lega. E’ una situazione che dovrà essere affrontata. Gli impegni, economici e logistici, saranno più importanti. Dovremo adoperarci sin da subito, con la priorità sulla ricerca degli under”.

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