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Cura, Morucci ed un gol storico: "Da solo non avrei fatto niente"

L'attaccante ha deciso il play out che ha permesso alla società di Vetralla di rimanere in categoria

08 Giugno 2022

Luca Morucci

Luca Morucci, attaccante del Cura (Foto ©CuraCalcio)

E’ stato un percorso costellato d’insidie, ma coronato dalla vittoria del play out. Il campionato del Cura è stato un sali-scendi: il 2° posto a fine 2021, la terzultima posizione al termine della regular season. Con un solo successo nell’anno nuovo, ottenuto nell’ultima giornata di campionato sul campo dell’Atletico Cimina. Tre punti peraltro ininfluenti, perché non hanno consentito di evitare l’insidia della gara secca per mantenere la categoria. Insomma, l’inerzia non sembrava dalla parte dei ragazzi di De Paolis. Che peraltro dovevano sfatare il tabù del Luigi Nagni, dove non vincevano da dicembre. Ma l’epilogo della sfida salvezza con lo Sporting Bagnoregio è stato dei più dolci. “Mentalmente è stata dura perdere così tante partite, soprattutto in casa – ha affermato Luca Morucci, autore dell’1-0 -. Per fortuna è arrivata nel giorno più importante. Il nostro 2022 è stato molto complicato, per tanti motivi. Tra infortuni, Covid, impegni di lavoro e gente che non è potuta più venire. La domenica, nell’ultimo periodo, eravamo 12, 13 o al massimo 14 giocatori. Anche con lo Sporting: abbiamo affrontato una partita complicata in 12. Più difficile di così non poteva essere”. Ma il Cura è stato più forte di tutte le insidie. “Ci sono grandi meriti per aver raggiunto questo traguardo. Con quei pochi che eravamo rimasti, siamo riusciti a tirare avanti, senza mollare mai. Il lavoro più prezioso l’ha fatto il mister. Ci ha tenuto su il morale, domenica dopo domenica, sconfitta dopo sconfitta. E’ stato il primo a non arrendersi, e ci ha fatto sentire questa cosa. Questa vittoria è stata importante per noi, per la società ma soprattutto per il nostro allenatore, che si è meritato la salvezza. E’ stata una bellissima partita. Loro un’ottima squadra, grintosa e vogliosa. Sono venuti in casa nostra determinati. Siamo stati bravi ad esserlo più di loro, e conquistare questa vittoria. La mia prestazione? E’ frutto del lavoro del gruppo. Da solo non farei niente, se non ci fossero giocatori dietro di me che mi consentono di esprimermi al meglio. Prossimo anno? Questo campionato è finito il 5 giugno, non mi era mai capitato di giocare una stagione così lunga. Ho appena finito con il Cura e ci siamo salvati. Adesso mi prenderò un po’ di riposo, godrò le ferie con la mia compagna e la mia bambina, poi si vedrà”.

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