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Cocuzzi: un è capitano è sempre un capitano. "Non potevo lasciare la Virtus"

L'attaccante, storicamente legato al club del borgo, è tornato in campo e con una tripletta ha firmato la salvezza

13 Giugno 2022

Stefano Cocuzzi

Stefano Cocuzzi in azione (Foto d'archivio)

Un buon capitano è quello che non abbandona mai la nave; nemmeno quando sta per affondare. Stefano Cocuzzi aveva dovuto momentaneamente separarsi dalla Virtus San Michele e Donato, per fronteggiare esigenze lavorative e personali. Ma al richiamo dei suoi, al dispiegarsi delle sirene di pericolo, non ha potuto dir di no. “Visto che era una partita secca, non mi sono potuto tirare indietro – ha ammesso –. Sono andato a dare una mano ai ragazzi, che hanno lottato per un anno intero. Era giusto e doveroso. E’ andata bene, ho fatto tre gol. Ma questo era l’ultimo dei miei pensieri. Volevo salvare la categoria, per fortuna ci siamo riusciti”. L’attaccante, infatti, dopo una prima metà di stagione da protagonista, si è dovuto allontanare dai campi da calcio. Lo ricordiamo ad inizio 2022, quando chiudeva il girone d’andata in testa alla classifica marcatori e la Virtus era tranquillamente a metà classifica. Ma già in quel frangente, malgrado la situazione non lo facesse apparire, il capitano con uno squillo di tromba aveva lasciato intuire le difficoltà alle quali i pontini sarebbero andati incontro. Nell’anno nuovo, infatti, è arrivato un solo punto proprio contro il Doganella. Ma nella partita più importante, il play out per decretare salvi e retrocessi, Cocuzzi ha preso il borsone e recuperato le scarpe che sembrava avesse – almeno momentaneamente – appeso al chiodo. L’epilogo è come un film hollywoodiano: tripletta personale, rimontato lo svantaggio, vittoria e salvezza. Il capitano non abbandona mai la nave. “Credo che quest’anno più che mai si possa dire. Abbiamo giocato con sette 2005 e un 2001. Io ero l’unico adulto della squadra. Abbiamo compiuto una mezza impresa. In tutto il girone di ritorno, abbiamo fatto un solo punto. E’ un campionato che non mi sento di giudicare. Ci sono stati troppi problemi, siamo arrivati in una situazione in cui dobbiamo solo ringraziare i ragazzi, che dagli Under 17 sono stati lanciati in Prima Squadra. Se non fosse stato per loro, non avremmo potuto nemmeno giocare. Tutto il resto era un di più. E per fortuna domenica è andata meglio, malgrado nel primo tempo stessimo perdendo. Mi sono tornati in mente i tanti momenti della stagione, abbiamo avuto una reazione d’orgoglio e di dignità, tirando fuori qualcosa che avevamo perso strada facendo. Ed è andata bene" Cocuzzi ha giocato malgrado fosse lontano dai campi da un po’. Dimostrando, ancora una volta, il suo immenso talento."Per fortuna ho un fisico che mi consente di mantenere una discreta forma, pur non allenandomi con costanza. Grazie a Dio su questo lato non ho problemi. Anche se l’età aumenta e mi accorgo che il mio corpo non è più lo stesso di una volta. Ringrazio profondamente chi ha stima in me. Fa sempre piacere ricevere dei complimenti. Quando vado in campo penso a fare quello che mi riesce meglio: segnare. Do sempre il massimo per aiutare la squadra".

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