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Torrese, i giocatori salutano Manucci: panchina affidata all'ex Proceno Bacchi

06 Settembre 2022

Alessandro Manucci

Alessandro Manucci, guiderà l'Onano

Passaggio di testimone calcistico sotto il castello di Torre Alfina. Coach Alessandro Manucci accasatosi all’ Onano lascia il posto a Franco Bacchi reduce dell’esperienza di Proceno terminata con una affannosa ma comunque meritata salvezza. In bilico tra la Terza Categoria di pertinenza e l’ipotesi societaria di chiedere ripescaggio in Seconda primo atto ufficiale nella mente dei giocatori. Che ad alcuni giorni dall’inizio della preparazione se accomiatano con una lettere da libro Cuore dallo stesso Manucci. Eccone il contenuto : “Nove anni fa con la voglia di un ragazzino sei arrivato al campo di terra di Torre Alfina, con l'unico obiettivo di indossare le scarpe e scendere in campo per vincere e divertirti. Nonostante noi eravamo tutti giovani e poco pratici di questo sport spesso più visto in televisione che giocato sul campo, hai iniziato da subito a darci tanti consigli e trasmetterci quella mentalità che è necessaria per stare in uno spogliatoio, per scendere in campo pensando solo al tuo diretto avversario e ad aiutare il compagno di squadra se lui quello scontro diretto l'ha perso o lo potrebbe perdere. Come in campo, anche in panchina non c'erano professionisti o esperti allenatori a guidarci, per cui iniziando a giocare la tua figura era già quella di un allenatore in campo. Dopo tre anni di campionato amatori, hai deciso di appendere le scarpette al chiodo (almeno sulla carta) per iniziare un'altra avventura, sempre sul campo di gioco, quella dell'allenatore. Preso il patentino ti sei messo subito a disposizione del gruppo con l'ambizione di farlo crescere come mentalità e del saper stare in campo. Questa crescita si è verificata con la prima storica partecipazione della Torrese al campionato di seconda categoria nella stagione 2018/2019 e con un campionato dignitoso e una squadra in netto miglioramento finché la pandemia ha costretto gli organizzatori a fermare il campionato. Purtroppo da lì sono cambiate molte cose nel gruppo, queste due stagioni hanno influito molto sugli organici di tutte le squadre di provincia; noi oltretutto abbiamo la debolezza di essere un gruppo misto proveniente in parte da Torre Alfina, da Acquapendente e da San Lorenzo nuovo, questo unito insieme ad altre problematiche sopraggiunte gradualmente, tra infortuni gravi, problemi lavorativi, impegni familiari, abbandoni immotivati, hanno fatto sì che dopo lo stop abbiamo reiniziato sperando di ripartire da ciò che era stato costruito fino a febbraio 2020 ma in realtà di quel gruppo restava meno di ciò che ci aspettavamo. Siamo comunque ripartiti, insieme, con la maggior parte dei ragazzi della rosa che sono stati tenaci a non mollare e grazie alla guida tecnica e al costante e strabiliante impegno di una società anch'essa ridotta ai minimi termini abbiamo lottato ogni partita, semplicemente per vincere. La cosa più incredibile è che quest'anno non ci siamo riusciti e questa è la cosa che fa più male a tutti, perché ce lo meritavamo. Per come hai affrontato l'incarico e per l'impegno che hai messo ogni giorno della settimana per cercare di far scendere in campo la miglior squadra possibile, un campionato diverso te lo meritavi più di tutti. Sinceramente non sempre i componenti della squadra ti hanno aiutato, purché a volte inconsapevolmente, perché quando prepari una formazione e due ore prima devi cambiare tutto per problemi vari o negligenze personali è molto dura, proprio perché non sei persona che si vuole improvvisare, ma fare delle scelte consapevoli e frutto di molteplici considerazioni. Per questo e per molto altro siamo tutti fermamente convinti che avevamo a che fare con un professionista che di fronte a mille difficoltà non si è mai tirato indietro ma ha continuato a lottare, ad insegnare, a credere alla vittoria. Allenamento dopo allenamento fino al 28 maggio quando molte altre squadre nella nostra situazione di classifica non avrebbero piu indossato le scarpe. Ci troviamo ora al punto di salutarci, abbiamo capito che gli amori a volte possono anche finire bene, senza odio e tradimento ma semplicemente perché entrambi si ha bisogno di un cambiamento, che non è detto che sia migliore, ma che alla fine ci si augura a vicenda. Caro mister per te è arrivato il momento di riprenderti una rivincita, quella che quest'anno sul campo non è arrivata ma sappiamo che hai tutte le carte in regola per giocarti quello che hai in più rispetto alla maggior parte degli allenatori, questo lo si percepisce da lontano. La squadra ti fa un grandissimo e sincero in bocca al lupo, nessuno di noi ha avuto dubbi sul fatto che ce l'hai messa tutta dal primo fino all'ultimo minuto”.

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