1ª Categoria
Campo dell'Oro, da neopromossa a campione d'inverno. E non finisce qui
Il tecnico Nello Savino non nasconde la sorpresa per il risultato raggiunto domenica, ma la vista dall'alto piace a tutti...
Due promozioni consecutive erano senza dubbio un bel biglietto da visita. Da qui a pronosticare il Campo dell'Oro campione d'inverno nel girone A, però, ce ne corre. Il risultato blindato dai gialloblù nello scontro diretto con il Vetralla nell'ultima giornata di andata è una delle sorprese di questa prima parte di stagione, ma è anche il sintomo che il progetto nato nel quartiere di Civitavecchia poggia su basi solide. La dimostrazione è data anche dal fatto che cambiando la guida tecnica, passando da Fabio Secondino (protagonista dei primi due salti di categoria) a Nello Savino i risultati non siano cambiati. Quindi pensare ad un'altra stagione di vertice non è da escludere: d'altronde chi ben comincia...
Mister Savino il suo Campo dell'Oro è campione d'inverno: risultato preventivato già in estate?
"L'obiettivo iniziale non è cambiato: siamo partiti per conquistare la salvezza. Chiaramente vogliamo far bene per dare continuità alle due promozioni degli anni scorsi, ma non credo avrei scommesso su questo risultato prima dell'inizio della stagione. Anche se non nascondo che i presupposti erano ottimi già in estate: ho a disposizione un gruppo importante, nel quale ci sono qualità e disponibilità al lavoro, l'ideale per un allenatore".
Che idea si è fatto del girone A in queste prime quindici giornate?
"Raggruppamento molto difficile, nel quale ci sono squadre importanti abituate anche a categorie superiori. Non è concesso il minimo rilassamento: si può vincere con la prima ma poi perdere con l'ultima. Non c'è nulla di scontato".
Nell'ultima giornata avete affrontato la vostra prima inseguitrice, il Vetralla: che impressione le ha fatto?
"Sono un'ottima squadra, senza dubbio. Li ho visti ben messi in campo, sanno difendere da squadra ed hanno anche avuto la migliore occasione della gara per sbloccare lo 0-0 (che poi è stato il risultato finale, ndr). Non ci fosse stato il salvataggio sulla linea della nostra difesa forse staremmo parlando di altro, ma alla fine siamo stati noi a prenderci il titolo di metà stagione".
La caratteristica migliore della sua squadra?
"Il gruppo è fatto di giocatori di qualità, che hanno unità di intenti tra di loro e consapevolezza di essere una squadra con valori importanti. Tutto questo facilita il lavoro settimanale e ci sta permettendo di mettere in pratica quello che ci eravamo ripromessi, ovvero di essere una di quelle formazioni in grado di dare fastidio a qualsiasi avversario. Magari non di stare lassù, ma non abbiamo di certo intenzione di tirarci indietro proprio adesso".
Nel girone di ritorno quali saranno le insidie maggiori?
"Da domenica prossima inizia un altro campionato. E, come detto, non ci sono squadre più agevoli di altre da affrontare: partiremo con il Ronciglione, che nonostante sia appena retrocessa dalla Promozione, si trova in una situazione difficile di classifica e vorrà fare punti a tutti i costi. Poi proseguiremo con due scontri diretti con Montefiascone e Maremmana, dunque non c'è il tempo per godersi il titolo d'inverno. Bisogna sempre stare sul pezzo".
Le sue sensazioni personali arrivati al giro di boa?
"Sinceramente sono buone, indipendentemente da come finirà la stagione. Sicuramente arriveranno momenti difficili, non si può sempre essere al 1005 e va messo nel conto. Chiaramente non abbiamo nessuna intenzione di sprecare quanto di buono fatto finora, ma allo stesso tempo c'è la consapevolezza che gli episodi potrebbero essere determinanti in un senso o nell'altro. La cosa davvero importante è uscire dal campo avendo sempre la convinzione di aver fatto il nostro massimo: questo ci basterà per essere soddisfatti del nostro cammino".
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