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La Lazio si butta via: vincono i Lyons in rimonta a Piacenza

Sconfitta amarissima per i biancocelesti in Emilia. Il presidente Biagini è furente nel dopo gara

04 Marzo 2017

La Lazio si butta via: vincono i Lyons in rimonta a Piacenza

LYONS  - LAZIO 19-13

MARCATORI p.t. 11' cp Calandro (0-3), 17' cp Calandro (0-6), 24' cp Mortali (3-6), 30' cp Mortali (6-6); s.t. 44' cp Mortali (9-6), 54' meta Riedo tr Mortali (16-6), 61' cp Mortali (19-6), 70' meta Bolzoni tr Cioffi (19-13)

LYONS PIACENZA Thrower; Subacchi, Forte, Conti, Bruno; Mortali, Van Staden (80’ Rivetti); Carbone, Cissè, Ferrari (76’ Bance); Riedo (67’ Masselli), Tveraga; Leatigaga (26’ Zilocchi), Daniele (64’ Rollero), Grassotti (71’ Lombardi).

ALLENATORE Bertoncini

LAZIO Toniolatti (43’ Cioffi); Giancarlini, Coronel, Giacometti, Giangrande; F. Bonavolontà, Giangrande (64’ Bonavolontà), Calandro (41’ Miller); Casolari (58’ De Lorenzi) , Filippucci, A. Giancarlini (45’ Lamaro); Pierini, Damiani; Alvarado (57’ Bolzoni), Cugini (48’ Lupetti), Di Roberto (48’ Copetti).

ALLENATORE Montella

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Niente da fare per la Lazio in casa dei Lyons Piacenza, sconfitta per 19-13 allo stadio “Walter Beltrametti”. Dopo un primo tempo equilibrato in cui i biancocelesti si portavano avanti sullo 0-6 con il piede di Luca Calandro, le tante, costanti amnesie nel gioco costavano caro al XV di Montella che subiva l'aggancio dei bianconeri nel finale della prima frazione chiusa in pareggio 6-6. Nei primi minuti della ripresa i padroni di casa scavavano un solco nel punteggio che risulterà decisivo per l’epilogo del match, allungando con  una meta al 54’ del seconda linea Giacomo Riedo su una ripartenza assistita, successivamente trasformata da Michele Mortali. Il preciso piede di Mortali puniva ancora gli indisciplinati biancocelesti, che alla fine dell’ora di gioco erano sotto 19-3. La prima meta dell’incontro per la Lazio siglata da Andrea Bolzoni riapriva però decisamente il match, il pilone bianco celeste riusciva a schiacciare in meta dopo un ottimo multifase nei ventidue avversari. La trasformazione di Massimo Cioffi portava la Lazio a meno 6 nel punteggio a dieci minuti dal termine. Ma gli ultimi dieci minuti concretizzano un incredibile harakiri sportivo della Lazio che con un avversario non certo irresistibile getta alle ortiche tutte le occasioni create nei ventidue avversari e inspiegabilmente non concretizzate a causa della troppa frenesia nei momenti clou del match. L’epilogo finale è emblematico probabilmente di tutta l’attuale stagione biancoceleste: a un minuto dal termine con il Piacenza ormai alle corde, calcio di punizione a favore nei 22 avversari con ovale incredibilmente calciato oltre l’out nella vana ricerca di una touche mai giocata. Palla agli increduli piacentini e fischio finale di Blessano. Tanto rammarico per la Lazio per aver ancora una volta tenuto testa agli avversari senza essere riuscita a portare a casa i quattro punti ma anche ennesima e decisiva prova di maturità fallita. Il solito punto di bonus difensivo permette ai biancocelesti di rimanere aggrappati all’ultimo posto a pari merito con i Lyons ma con gli scontri diretti a favore degli emiliani.

Dopogara “I ragazzi oggi sono stati al limite della vergogna” ha dichiarato il presidente della S.S. Lazio Rugby 1927 Alfredo Biagini “Abbiamo affrontato questo match senza mordente, senza voglia, siamo tornati a quattro mesi fa nel gioco. Questo match era fondamentale per la salvezza, abbiamo giocato solo nel quarto d’ora finale, limitandoci a controllare la partita nel tempo precedente. La squadra di casa ha dimostrato invece grande agonismo e voglia di lottare”. “Mi assumo le responsabilità di questa sconfitta, abbiamo peccato totalmente nella strategia necessaria per affrontare questa partita” ha dichiarato l’head coach Daniele Montella “Dobbiamo subito cancellare la prestazione negativa di quest’oggi e pensare subito al match di domenica prossima in casa contro il Mogliano”. E’ quello che i tanti delusi supporter laziali si augurano, ma certo un match gettato alle ortiche come quello odierno pesa indiscutibilmente come un macigno su tutta la stagione laziale. 


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