Cerca

l'intervista

FIN Lazio, Mauretti "Molte società sono a rischio"

Il presidente lancia l'allarme dopo l’ultimo DPCM del Governo che ha messo il lucchetto alle piscine

04 Novembre 2020

FIN Lazio, Mauretti "Molte società sono a rischio"

Gianpiero Mauretti

"A seguito della pubblicazione del nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre scorso e alle relative FAQ, la Federazione Italiana Nuoto - attenendosi scrupolosamente a quanto disposto - comunica che le attività di interesse nazionale sono quelle che coinvolgono gli atleti tesserati alla Federazione Italiana Nuoto (di ogni settore e categoria di età) nell’ambito delle competizioni inserite nei calendari e nei regolamenti federali delle singole discipline" Con questa breve nota, pubblicata subito dopo il discorso del premier Giuseppe Conte, la Federazione Italiana Nuoto ha preso immediatamente posizione dopo la pubblicazione del nuovo DPCM del governo, che ha stoppato ogni attivi tà sportiva dilettantistica e giovanile, creando al contempo anche molta confusione ed incertezza nella società sportive. Una misura che rischia seriamente di mettere in ginocchio società, più o meno grandi, costrette, a distanza di pochi mesi dal lockdown di marzo, a fermarsi ancora una volta. Una misura varata per contrastare il richio di contagio e provare a contenere i numeri, sempre più grandi, della pandemia. Una misura che, però, va a colpire in maniera pesantissima, il settore dello sport, già fortemente provato. Tra le misure adottate, anche quella della chiusura delle piscine. Una decisione dura che toglie agli impianti natatori, che hanno costi di gestione davvero molto alti, di portare avanti tutte le attività correlate, al di là di quelle prettamente legate all’attività agonistica degli atleti. Se nel lockdown di marzo la FIN era scesa subito in campo, irrogando contributi per 5 milioni di euro, questa sarà fondamentale l’intervento dello Stato per evitare il peggio. Il presidente della FIN Paolo Barelli si è subito fatto sentire chiedendo aiuti allo Stato e irrorando un contributo straordinario per l’esecuzione dei tamponi naso-faringei antigenici rapidi o molecolari prima delle gare di pallanuoto. Al suo fianco si sono mossi anche tutti i comitati regionali. Nella nostra regione il numero uno Gianpiero Mauretti, che già avevamo sentito alla vigilia della ripartenza post lockdown, si è già attivato per essere al fianco di tutte le società ma, allo stesso tempo, lancia un importante grido di allarme per un settore, quello natatorio, che rischia di veder, è proprio il caso di dirlo, affondare molte, troppe realtà.

Presidente, l’argomento del giorno, inutile dirlo, è naturalmente il nuovo DPCM e lo stop di gran parte delle discipline sportive. La FIN, però, ha subito chiarito che andrà avanti con tutte le sue attività... "Certamente. Peraltro le stesse sono ammesse dal Decreto. Tenendo inoltre conto che le nostre discipline sono individuali e di squadra. Il tutto rispettando rigorosamente i protocolli in essere che abbiamo già applicato nella fase estiva”.

Se l’attività agonistica andrà avanti, la chiusura delle piscine rappresen ta un vero e proprio dramma per tantissime società... "Un disastro. Per tutto e tutti. E purtroppo con la previsione che molte non riusciranno a superare questa seconda fase. Già in grande difficoltà con la prima, questa seconda rischia di dire la parola fine per molte di esse".


Inoltre, bisogna sottolineare come tutti i controlli passati, svolti nelle piscine, avevano sempre mostrato grande organizzazione e rispetto meticoloso dei protocolli. “Assolutamente sì. In tutta Italia non c’è stato un solo controllo negativo. Nel Lazio poi - di cui ho contezza diretta- con i complimenti finali delle forze preposte al controllo delle norme anti-covid applicate. E certamente i protocolli sono stati adottati in tutti gli impianti delle nostre società".


Pensa che lo stop sia staa la scelta più giusta o si poteva fare altrimenti? "Date le caratteristiche delle piscine e del rispetto dei protocolli la chiusura poteva e doveva essere evitata".


Ha già avuto modo di confrontarsi con i presidenti per tastare il polso della situazione? "Naturalmente. E quanto affermato prima è la sintesi del loro pensiero. Purtroppo la situazione è molto grave e si ripercuote su persone e cose”.

Il presidente fin BarrelliIl DPCM mina alla base tutto lo sport italiano. Teme un crollo grave di tutto il movimento del nuoto regionale e nazionale? "Come afferma Lei è tutto il mondo dello sport in grandissima difficoltà e questo per una Nazione come la nostra significa perdita di competitività, ma sopratutto crisi di un sistema che coinvolge circa dieci milioni di persone. Il movimento del Nuoto, che attraverso la fase regionale confluisce in quella nazionale, subirà, anche per le caratteristiche impiantistiche, un ridimensionamento non indifferente in termini di servizi e di risultati".


In passato la FIN ha messo in campo cifre importanti per aiutare le società. Cosa potranno fare quesa volta FIN e Comitato Regionale a fronte di una situazione che rischia di mettere in ginocchio lo sport? "Tutto quello che la Federazione Nuoto poteva fare, in termini economici, lo ha fatto mettendo a disposizione delle sue società quasi cinque milioni di euro. Al contrario i “ristori” promessi ma iniqui ricevuti dallo sportitaliano sono decisamente poca cosa rispetto alla situazione contingente".


La chiusura, inoltre, arriva anche senza alcuna evidenza scientifica che sottolinei la pericolosità delle piscine. "Come ho avuto modo di dire precedentemente, non esiste evidenza di focolai nelle nostre strutture e poi, permettetemi una battuta, che cosa c’è di più sicuro che stare dentro il cloro?"


Infine, presidente, c’è un messaggio che vuole lanciare a tutte le istituzioni? “Se non ci sarà la volontà di rimettere lo sportal centro dei programmi sociali e di sanità pubblica, se non ci sarà la volontà di riconoscere l’importanza del mondo dello sport, che da sempre offre un servizio prezioso per la salute e per il benessere psicofisico di tutti, sarà seriamente compromessa la possibilità di ripartire e continuare ad affermare gli ideali del nostro mondo". 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE