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L'intervista

Fabio Martelli: "Trend positivo, dobbiamo confermarci"

Il presidente della Fidal Lazio analizza la situazione regionale e non nasconde la soddisfazione per l'aumento dei numeri del movimento

19 Novembre 2020

Fabio Martelli: "Trend positivo, dobbiamo confermarci"

E’ un momento davvero speciale per l’atletica italiana. E’ solo di pochi giorni fa la notizia dell’assegnazione degli Europei del 2024 a Roma, che quindi ospiterà nuovamente la massima kermesse continentale a distanza di 50 anni dall’ultima volta. Ma è un momento positivo anche per l’atletico della nostra regione. Avevamo sentito il presidente della Fidal Lazio Fabio Martelli pochi mesi fa, proprio quando l’attività stava tornando in pista dopo il periodo buio del lockdown. Una chiacchierata che aveva mostrato il grande ottimismo che il presidente regionale nutriva per il futuro. Un ottimismo confortato poi dai fatti.


Il presidente della Fidal Lazio Fabio Martelli (©Fidal Lazio)


Presidente qual è la situazione dell’atletica nel Lazio?

“L’attività regionale, è un controsenso dirlo, sta andando benissimo rispetto al passato. Stiamo registrando numeri importanti nelle scuole di atletica con le attività promozionali rivolte alle categorie di base come Esordienti e Cadetti. Con le palestre e le piscine chiuse, molte famiglie portano i loro figli negli impianti e per questo i numeri sono in crescita”.


Un dato eccellente nel presente, ma che bisognerà confermare in futuro.

“Esattamente. Dovremo essere bravi noi a far innamorare i ragazzi dell’atletica. Nel momento in cui dovessero riaprire le altre attività, speriamo il prima possibile, non vorrei che i ragazzi abbandonassero le piste. Ma sono fiducioso, perché stanno capendo che si tratta di uno sport diverso, all’aria aperta, dove si socializza molto”.


Insomma il quadro è molto positivo. Di che numeri parliamo?

“Abbiamo stimato di aver avuto una crescita di circa il 35%, soprattutto a partire da settembre quando c’è stato un vero e proprio boom. Abbiamo dovuto anche respingere alcune richieste, perché dobbiamo seguire le indicazioni della Fidal Nazionale che ci dicono che non possiamo superare certi numeri. Un dato che porta beneficio a tutto il movimento. Le società, infatti, dovranno avere più tecnici per lavorare con numeri così grandi. Se oggi vai in giro in cerca di un tecnico libero, fai fatica a trovarlo. C’è grande movimento e questo non può che essere un bene”.


Per quanto riguarda l’agonistica?

“L’attività va avanti normalmente, ma il problema vero in questo settore è l’obiettivo. In assenza di gare, quindi, il rischio è che i ragazzi possano in qualche modo perdersi. Bisogna fare una programmazione a lungo termine. Fortunatamente è vero anche che questo, solitamente, è il periodo della preparazione invernale e che ci sono poche gare. Le società non faranno che allungare questa fase del loro lavoro. Vedremo poi come cambieranno le cose con i nuovi DPCM, il Lazio fortunatamente è in zona gialla e quindi gode di una situazione particolare”.


Quali sono le criticità che teme?

“La paura è che possano richiudere nuovamente gli impianti. Se ciò dovesse accadere si fermerebbe tutto il movimento”.


Come Comitato vi siete dimostrati sempre molti vicini alle società.

“Abbiamo stanziato 105 mila euro da destinare alle società. I primi 45 mila euro sono già stati erogati ed entro dicembre aggiungeremo i restanti 60 mila. L’obiettivo è quello di rimanere sempre vicino ai club per sostenerli ed evitare che i ragazzi possano mollare gli impianti”.


In questi giorni è arrivata la bella notizia dell’assegnazione degli Europei del 2024 a Roma. Un evento che non può che portare benefici a tutto il movimento.

“La spinta già c’è stata. Ho ricevuto diverse telefonate da dirigenti contenti della vittoria. Sono felice che la Fidal Nazionale, il Comune di Roma e la classe politica abbiamo ottenuto questo traguardo, anche perché non era facile. Katowice sembrava ormai la favorita, ma Roma è una città unica e quando hai la possibilità di svolgere eventi nel Circo Massimo o nel Colosseo, allora non c’è città che possa tenere in confronto. Sarà una kermesse di alto livello ed anche i nostri atleti laziali stanno lavorando per partecipare alla più importante vetrina continentale”.


Anche il Comitato avrà un ruolo importante da qui al 2024,ma anche durante la manifestazione.

“La Fidal Lazio rappresenta il territorio, che è un aspetto fondamentale per lo sviluppo delle attività. Faccio un esempio citando l’organizzazione dei volontari che sono importantissimi per eventi di questo tipo. Noi abbiamo già sperimentato delle gare che verranno svolte nel 2024, come la Via Pacis, con partenza dal Vaticano. Come Fidal Lazio saremo anche noi protagonisti degli Europei”.

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