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"Il nostro domani è ora" Gravina apre al professionismo

Il presidente FIGC ha elencato le misure per riconoscere lo status alle calciatrici italiane

17 Febbraio 2021

Gabriele Gravina

Gabriele Gravina, presidente della FIGC

E' uno dei temi calcistici più dibattuti degli ultimi tempi, da un lato è una richiesta a gran voce e dall'altro può diventare un'opportunità. Dopo il Mondiale del 2019 l'attenzione per il calcio femminile è andata sempre più in ascesa, con idee e programmi federali per poter dare una nuova dignità alla categoria. Una svolta è arrivata nella giornata di ieri, con il presidente FIGC Gabriele Gravina che ha illustrato la road map per poter trainare questa realtà. "Il nostro domani, ora" un'espressione eloquente, praticamente una sentenza, sull'impegno che la Federcalcio vuole mettere nel femminile. Negli ultimi dodici anni le tesserate sono aumentate del 65%, passando da quasi 19.000 nel 2008-2009 ad oltre 31.400 nel 2019-20. Per valorizzare al meglio questo patrimonio, la Federazione ha sviluppato un piano articolato con l'obiettivo è quello di unire le diverse componenti del movimento sotto un’unica visione elencando in maniera organica le riforme e i progetti da portare avanti da qui al 2025. " Auspico che l’Italia, dopo la finale di Champions League che il prossimo anno si disputerà a Torino, possa presto candidarsi ad ospitare un evento internazionale ancora più grande". Nel prossimo quadriennio l’intenzione è di aumentare del 50% il numero delle giovani calciatrici tesserate, raggiungere successi internazionali con le sette squadre nazionali, migliorare la competitività e lo spettacolo delle competizioni, accrescere la fan base e, a partire dalla stagione sportiva 2022/23, introdurre il professionismo nella Serie A, garantendo al tempo stesso la sostenibilità del campionato. “La FIGC ha adottato per prima questo storico provvedimento e stiamo lavorando per farci trovare pronti" ha poi proseguito Gravina. Lo sviluppo del progetto si basa su 5 pilastri: visibilità attraverso il marketing; necessità di rendere il gioco sempre più accessibile; miglioramento del livello di tutte le competizioni; sistema di eccellenza per lo sviluppo della performance e del talento nelle selezioni nazionali; creare una famiglia di sponsor dedicata al calcio femminile. "Passione, determinazione ed eleganza - ha concluso il presidente Gravina - sono elementi comuni che connotano il movimento in maniera trasversale dalle Nazionali al settore giovanile, dal massimo campionato alle categorie dilettantistiche. Lavoreremo unendo queste diverse componenti sotto un’unica visione, consci che questo è il momento per completare la rivoluzione culturale attesa da anni nel nostro Paese". 

Qui il programma completo ideato dalla FIGC

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